Ciao,
alla fine dello scorso articolo sul cambio degli accordi ho scritto: “Sicuramente non puoi partecipare al prossimo giro d’Italia se non sei mai salito/a in bicicletta!”
Ma adesso abbiamo deciso che vogliamo partecipare al prossimo giro d’Italia, anche se non siamo mai saliti su una bicicletta!
Quello che ci serve, quindi, è iscriverci ad un club di ciclisti, ad una palestra, praticare persone che vanno in bicicletta e cominciare a dare le prime pedalate.
All’inizio sarà complicato, mooooollllltttttoooooo complicato, soprattutto per imparare a stare in equilibrio!
Ma una volta capito il meccanismo, una volta che cominciamo ad allenarci, ecco qui che dal qualche metro iniziale, riusciamo finalmente a percorrere i primi chilometri con la nostra bicicletta senza cadere!
E continuando questo allenamento, faremo sempre più chilometri, andremo sempre più lontano fino al punto che, mentre pedaliamo, possiamo anche parlare con il nostro compagno di avventura o ammirare il panorama che abbiamo intorno senza cadere dalla bicicletta.
Tramite l’allenamento, quindi, siamo riusciti a rendere meccanici alcuni movimenti che all’inizio ci ponevano tanti problemi e che catturavano al 1.000% la nostra attenzione.
Penso che a questo punto ti chiederai se io non sia completamente matta!
“Io voglio imparare a suonare la chitarra, non andare in bicicletta” mi obietterai!
Bene, te lo accordo ma ti ho detto tutto questo per farti capire meglio, nel concreto, quello che segue.
Se ad un certo punto posso pedalare e parlare con qualcuno, vuol dire che i muscoli delle mie gambe sanno cosa fare senza che io ci presti attenzione.
E se sanno cosa fare senza che io ci presti attenzione è perché all’inizio … io ci ho prestato attenzione, mi sono occupata di dedicare del tempo al singolo movimento!
Ecco, la stessa cosa succede quando suoniamo la chitarra.
Le nostre dita hanno la capacità di ricordarsi tutto quello che fanno.
Voglio darti qualche altro esempio pratico di cosa significhi il rendere meccanico un gesto: mangiare, camminare, salire o scendere le scale sono cose che il bambino piccolo fa tanta fatica a fare all’inizio.
E se noi oggi riusciamo a compiere senza nessun problema tutte queste azioni, vuol dire che i nostri muscoli hanno imparato un determinato movimento (portare la forchetta alla bocca o mettere un piede davanti all’altro) e queste cose oggi le possiamo fare senza più pensarci, i muscoli lavorano in modo assolutamente autonomo.
E questo vale, deve valere, anche quando decidiamo di metterci a suonare uno strumento, qualsiasi esso sia.
Nel caso della chitarra, dobbiamo fare in modo che le nostre dita si abituino ad eseguire determinati movimenti che ci facciano arrivare ad ottenere determinati risultati.
Per arrivare a questo, inizialmente abbiamo bisogno di eseguire i movimenti (ogni singolo movimento) lentamente e in modo corretto, facendo in modo che i muscoli coinvolti siano sempre rilassati e non in tensione: solo allora le nostre dita non avranno più nessun problema a riprodurli a velocità superiori.
Tanto per continuare con i nostri esempi pratici, una volta che abbiamo imparato a camminare, non abbiamo nessun problema a correre; l’inverso, invece, è impossibile!
Quindi lavorare lentamente all’inizio è il solo modo perché il nostro cervello sia in grado di immagazzinare le informazioni che gli permetteranno, poi, di controllare le dita e di far fare loro quello che vogliamo (perché siamo NOI che comandiamo le dita e non il contrario!), il tutto senza generare stress muscolare o tensioni supplementari.
Pensa a quante volte un bambino che comincia a camminare prova e riprova a fare questa operazione, sempre in maniera molto lenta: io ovviamente non mi ricordo di questo passaggio nella mia vita, quando ero piccola, ma l’ho (ri)vissuto con i miei figli e guardarli rifare lo stesso movimento con testardaggine più e più volte … alla fine ha pagato.
E una volta che il bambino ha capito il meccanismo del camminare, allora a quel punto può anche correre senza problemi perché il cervello sa che cosa deve domandare alle gambe!
Quindi questa capacità dei muscoli e del sistema nervoso di ricordare e ripetere i movimenti che hanno già fatto (capacità che si applica per svolgere una qualsiasi attività giornaliera) vale ANCHE per imparare a suonare la nostra chitarra.
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