Ciao,
torniamo oggi a parlare di armonia jazz ed occupiamoci della progressione, che non è altro che la riproduzione sistematica di un disegno melodico o armonico, anche se generalmente le due vanno di pari passo.
Nella progressione melodica è il disegno melodico che prevale sull’armonizzazione di ogni ripetizione, mentre nella progressione armonica avremo delle eccezioni a livello armonico e in questo contesto possiamo trovare l’accordo del VII grado così com’è.
Se si rispetta la regola della risoluzione della settima, in una progressione armonica avremo che la settima del primo accordo diventerà sistematicamente la terza dell’accordo successivo, terza che, se rimane dove si trova, diventerà a suo turno la settima del nuovo accordo e così via (si potrebbe continuare all’infinito).
La progressione per quarta ascendente è considerato il concatenamento perfetto per eccellenza: lo si trova dappertutto e in tutti gli stili.
Se questa progressione si realizza all’interno della stessa tonalità, ad un certo punto si ritorna al punto di partenza, facendo In questo modo un circolo completo: in questo caso, se la progressione non è modulante, avremo una quarta aumentata tra il IV e il VII grado del modo maggiore.
In questa progressione ad esempio: G7 – C7 – F7 – Bb7 – Eb7, ogni accordo di settima di dominante risolve sulla quarta ascendente che diventa, a sua volta, un nuovo accordo di settima di dominante e così via, modulando di quarta in quarta.
Anche qui, se non ci si ferma ma si continua, ad un certo punto si ritorna all’accordo di partenza.
Se guardi bene le tonalità generate dagli accordi di settima dell’esempio qui sopra (piccola curiosità), stanno anche loro in rapporto di quarta ascendente: G7 (DO) – C7 (FA) – F7 (SIb) – Bb7 (MIb) – Eb7 (LAb) ecc.
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