Ciao,
oggi voglio proporti all’ascolto i Cinque studi brevi dell’amico chitarrista Giuseppe Torrisi eseguiti dal chitarrista Giulio Tampalini.
A tale proposito ti propongo una recensione, che lo stesso Giuseppe mi ha fornito, scritta da un suo allievo, Dario Bitetti:
“Una musica che rischiava di non essere mai ascoltata e di rimanere chiusa in un cassetto.
Il musicista catanese, M° Giuseppe Torrisi, vent’anni fa concepì il suo progetto Cinque Studi Brevi per chitarra, componendo dapprima il primo, il terzo e parte del secondo.
Solo recentemente, il grande esecutore M° Giulio Tampalini si è trovato tra le mani gli spartiti e qualcosa contenuta in quelle pagine ha colpito la sua sensibilità; e proprio la sua profonda convinzione di dar vita a quelle note ha spinto il M° Torrisi a ultimare il suo progetto originario.
I Cinque Studi Brevi nascono dalla volontà di raccogliere, rielaborare e comunicare un percorso musicale acquisito negli anni.
Dalla morbida malinconia tanto cara ad Agustin Barrios all’impeto dei moti vorticosi caratteristici delle pagine di Heitor Villa-Lobos; dalle poche righe di ciascun brano traspare chiaro e limpido uno stato d’animo, una breve e concisa descrizione di un sentimento che non fatica ad essere percepito da chi ascolta.
Un’emozione racchiusa in un così breve e complesso testo musicale richiede inevitabilmente un’esecuzione capace di rendere appieno quel messaggio, nonostante le numerose complessità tecniche da risolvere non senza una ragionevole dose di rischio.
Il M° Tampalini riesce a stupire mettendo in risalto ogni intenzione del compositore: il fraseggio e la comunicatività propri del secondo e del quarto studio; l’impeto e la forza sprigionati dal primo e dal terzo; il grande virtuosismo richiesto dal quinto sono magistralmente resi dall’acclamato concertista in questa prima esecuzione assoluta.
Accade, a volte, che qualcuno si accorga di una voce nascosta, ne comprenda l’emozione e abbia il sincero entusiasmo di regalarla agli altri“.
Buon ascolto.

