Ciao,
continuiamo ad occuparci della pulizia e della manutenzione della nostra chitarra parlando oggi di come pulire le corde.
Prima di andare sul concreto, tieni presente che la sporcizia che si accumula sulle corde dipende da quanto tempo si dedica allo strumento e quindi sarà assolutamente questa operazione impiegherà un tempo … soggettivo.
Perciò non preoccuparti di seguire alla lettera quanto trovi scritto qui sotto ogni volta che suoni la chitarra!
Le corde vanno pulite con molta cura con un panno asciutto di cotone, in particolare dopo che abbiamo suonato: lo scopo di questa operazione è quello di togliere (eventuali) residui di sudore delle dita e la sporcizia che vi si è depositata: questi sedimenti, a lungo andare, formano uno strato purtroppo invisibile ma ben presente che può rovinare le corde molto più di quello che si pensa (danneggiando anche, nel tempo, il legno).
Per questo è consigliabile passare il panno sia sopra ma anche sotto le corde stesse.
Volendo, la pelle di camoscio è molto buona in questo caso perché, oltre che asciugare le corde, aiuta anche a dare una bella lucidatina 🙂 ).
Procedi così:
- asciuga prima l’insieme delle corde
- prendi poi ogni corda con il panno tra il pollice e l’indice e fai salire e discendere la mano lungo tutta la sua lunghezza: questo movimento asciugherà bene la corda su tutta la sua circonferenza e toglierà tutto il grasso e la sporcizia.
In commercio puoi trovare dei tamponi cerati fatti appositamente, che vengono utilizzati dopo aver asciugato bene le corde: questi aiutano ad prolungarne la durata e, alla fin fine, il suono ci guadagnerà in quanto sarà più brillante.
Un altro sistema utile per allungare la vita delle corde, è quello di immergere completamente per qualche minuto quelle più usate in acqua bollente: in questo modo si puliscono a fondo tutti i segni dovuti all’ossidazione o altre cause facendo ritornare le corde (quasi) come nuove!
Ovviamente questo tipo di pulizia non è necessario eseguirlo tutti i giorni.
Nel prossimo articolo andremo a parlare delle meccaniche.
Mentre lo aspetti, se vuoi anticiparti e approfondire l’argomento, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina: sono sicura che ti interesserà 🙂

