Ciao,
oggi voglio proporti tre lick pratici da aggiungere (o costruire) al tuo vocabolario chitarristico: sono dei piccoli frammenti musicali, facili da memorizzare e soprattutto da riutilizzare in contesti diversi.
Ad esempio puoi cambiare tonalità, ritmo, accenti o diteggiatura: vedrai allora che queste idee possono trasformarsi in materiale prezioso per assoli, improvvisazioni o collegamenti tra accordi.
Sono lick che puoi modellare a tuo piacimento: rallentali, inverti le note, spostali di ottava … l’obiettivo è, dopo averli copiati come te li presento io, di farli diventare tuoi.
Ti accorgerai che non serve suonare mille note al secondo ma che in realtà bastano pochi spunti ben assimilati per arricchire il tuo modo di suonare.
Come al solito sono esempi che io uso personalmente e che, quindi, tu puoi usare come base di partenza per svilupparci poi sopra un tuo stile personale.
Bene, allora vediamo qualche esempio.
Partiamo da un’idea utilizzabile su un accordo di LA7, magari in un giro blues che poi risolve su RE: qui sfruttiamo un mix tra pentatonica maggiore e minore, con una piccola spinta cromatica finale.
Come al solito per comodità uso le tab: se per caso non sai leggerle, ti rimando all’articolo Come leggere una tab?
E---------------------5-6-7-- B-----------------5-7-------- G-----------4-6-7------------ D-----4-5-7------------------ A-4-7------------------------ E----------------------------
Questa frase funziona benissimo nelle ultime due battute prima della risoluzione sull’accordo di tonica (nel nostro caso RE maggiore o minore che sia).
Una volta che l’avrai fatta tua, ti consiglio di provarla swingata, quindi non suonare le note tutte con la stessa durata regolare, ma alterna una nota un po’ più lunga e una più corta.
Spostala poi avanti o indietro sulla tastiera per cambiare tonalità.
Qui sotto, invece, lavoriamo su un piccolo passaggio modulante che va fa da SOL maggiore a SIb maggiore tramite una sequenza simmetrica che crea tensione per poi arrivare nella nuova tonalità.
E------------------------6-8-10-8-6-- B-----------------6-8-10------------- G---------4-5-7-9-------------------- D-4-5-7-9---------------------------- A------------------------------------ E------------------------------------
Accentua la prima nota di ogni gruppo di quattro note per dare un certo senso ritmico.
Una volta arrivato/a al SIb, fermati su una nota dell’accordo (SIb, RE o FA) per rendere chiara la nuova tonalità.
Anche qui, trasporta l’idea in altre tonalità, che siano vicine o lontane.
Infine vediamo un arpeggio diminuito: l’accordo di dominante si presta benissimo all’uso di questo tipo di arpeggio.
Questa sonorità crea subito un senso di instabilità, molto usato nel jazz ma perfetto anche nel rock più raffinato.
Qui lo applichiamo all’accordo di MI7, magari prima di risolvere su LA minore.
E------------------6-9- B--------------8-9----- G----------6-9--------- D------8-9------------- A-7-10----------------- E----------------------
Suona l’arpeggio in quartine dandole un carattere più moderno tipico della fusion.
Fermati sulla nota LA quando risolvi per rendere evidente la cadenza.
Trasportalo, poi, in altre zone della tastiera per ottenere altre varianti dello stesso arpeggio.
Per questo articolo preferisco fermarmi qui per non mettere troppa carne al fuoco 🙂
In un prossimo articolo vedremo qualche altro esempio e spunto interessante.
Mentre lo aspetti, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto se vuoi avere a portata di mano tanti altri lick da usare come preferisci.

