Ciao,
continuiamo oggi ad occuparci di registrare le nostre performance quando suoniamo la chitarra e occupiamoci dei registratori esterni.
Oggi il mercato offre un’ampia scelta di prodotti digitali di grande qualità a prezzi molto accessibili, in cui il suono sarà molto buono, a differenza dei vecchi registratori a cassette o i famosi DAT (molto usati all’epoca) in cui il rumore di fondo e il fruscio … la facevano da padroni 🙂
E grazie a questi apparecchi, collegati tramite porte USB (nelle diverse varianti e evoluzioni), le registrazioni possono poi essere salvate e manipolate con vari software più o meno professionali, sul nostro PC.
Anche questi dispositivi, come i microfoni, devono essere posti davanti alla chitarra facendo, anche qui, qualche prova di registrazione per capire qual è la ripresa (e quindi la posizione) migliore dove metterli.
Se invece abbiamo a disposizione delle schede audio esterne, queste inviano i suoni registrati direttamente al PC in formato audio, senza passare per la scheda audio interna del computer e, tramite l’entrata del jack, possono essere collegate direttamente ai microfoni.
E una volta che la nostra registrazione è dentro al nostro computer, possiamo agire direttamente sul suono che abbiamo registrato, in base alle nostre esigenze.
Per questo io consiglio sempre di non usare nessun tipo di effetto o di equalizzazione durante la registrazione perché poi si può agire tranquillamente sul suono e farlo diventare … quello che vogliamo.
Per fare questo ci facciamo aiutare da software preposti per questo tipo di lavoro (come, ad esempio, Audacity che è gratuito, può essere usato su qualsiasi sistema operativo, è in italiano ed è molto buono).
Ma di questo ne parleremo la prossima volta.
Mentre aspetti questo nuovo articolo, se vuoi approfondire questo argomento ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina fino in fondo: sono sicura che ti interesserà 🙂

