Ciao,
nell’articolo precedente su come accordare la chitarra abbiamo visto uno dei metodi che si possono usare, cioè quello di premere un tasto (quasi sempre il quinto) dello strumento per accordare la corda sottostante.
Dopo aver accordato la chitarra è comunque necessario verificare che essa sia … veramente accordata bene!
Infatti accordare la chitarra non significa automaticamente ottenere uno strumento perfettamente intonato e anche utilizzando un metodo corretto, può capitare che una o più corde presentino una leggera differenza di intonazione.
In molti casi basta uno scarto minimo perché gli accordi perdano equilibrio e il suono complessivo risulti meno piacevole.
Per questo motivo, una volta terminata l’accordatura, è consigliabile dedicare qualche minuto a una verifica finale attraverso diversi controlli che permettono di capire se tutte le corde sono in perfetta sintonia tra loro, senza dover ricominciare l’intera procedura.
Uno dei primi controlli da fare consiste nel confrontare le due corde di MI, cioè la sesta e la prima: sebbene abbiano un’altezza differente, entrambe producono la stessa nota e devono trasmettere una sensazione di equilibrio quando vengono ascoltate una dopo l’altra.
Se il passaggio tra il MI grave e quello acuto appare poco naturale oppure percepisci una leggera dissonanza, è probabile che una delle due corde abbia bisogno di un piccolo ritocco.
Le ottave rappresentano un altro punto di riferimento durante la verifica dell’accordatura: l’orecchio, infatti, riconosce facilmente questo intervallo e rende più semplice accorgersi di eventuali imprecisioni.
Puoi eseguire un controllo confrontando la corda a vuoto con la stessa nota suonata sulla corda successiva:
- la sesta corda con il settimo tasto della quinta;
- la quinta corda con il settimo tasto della quarta;
- la quarta corda con il settimo tasto della terza;
- la terza corda con l’ottavo tasto della seconda;
- la seconda corda con il settimo tasto della prima.
Se ogni coppia produce un suono stabile e uniforme, significa che l’accordatura è coerente lungo tutta la tastiera.
Per avere una conferma ancora più affidabile, puoi confrontare le ottave utilizzando corde non adiacenti: questo semplice accorgimento permette di verificare l’intonazione da una prospettiva diversa e, in alcuni casi, mette in evidenza errori che durante il controllo precedente potrebbero essere passati inosservati.
Le posizioni da utilizzare sono:
- sesta corda a vuoto e secondo tasto della quarta;
- quinta corda a vuoto e secondo tasto della terza;
- quarta corda a vuoto e terzo tasto della seconda;
- terza corda a vuoto e terzo tasto della prima.
Anche in questo caso l’obiettivo è ottenere un intervallo di ottava pulito, senza oscillazioni o sensazioni di instabilità.
Dopo aver verificato le singole note, arriva il momento della prova più importante: suonare la chitarra.
Esegui alcuni accordi facendo risuonare le corde lentamente in arpeggio: questo tipo di ascolto permette di capire immediatamente se tutte le corde collaborano tra loro oppure se una tende a emergere perché non è perfettamente intonata.
Può capitare che una corda sembri corretta durante il controllo delle ottave ma mostri una leggera imprecisione all’interno di un accordo: per questo motivo è sempre consigliabile eseguire entrambe le verifiche prima di considerare conclusa l’accordatura.
Abituarsi a verificare l’accordatura non serve soltanto a ottenere un suono più pulito ma ripetendo questi esercizi con costanza, l’orecchio impara a riconoscere con maggiore facilità le differenze di intonazione, rendendo ogni successiva accordatura più rapida e precisa.
Con il tempo questo controllo diventerà un gesto naturale, sempre utile, in qualsiasi circostanza.
Bene, per oggi mi fermo qui; prossimamente vedremo altri metodi utili per poter accordare la tua chitarra.
Intanto, mentre aspetti questi nuovi articoli, ti invito a cliccare sull’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina: sono sicura che ti interesserà.


Ciao Barbara e ciao a tutti.
Prima di impazzire ad accordare u na chitarra è necessario essere certi che il ponte sia nella corretta posizione per poter ottenere sulla stessa corda al 12° taso l’ottava sopra rispetto alla corda vuota.
Una volta sicuri di questo allora tutti i metodi di accordatura e controllo sono validi.
Personalmente oltre ai controllo che Barbara ha giustamente suggeriti ne uso un altro molto semplice, contando proprio sulla “simpatia” tra le note.
Poiché pizzicando una corda su una nota, se un’altra corda è accordata sulla stessa nota vibrerà per simpatia anche a diverse ottave il metodo è questo: lasciando libere le altre corde pizzicare il mi 6 e poi fermarlo col polpastrello.
Se il mi 1 è accordato lo sentirete suonare e lo potrete fermare sempre col polpastrello, poi pizzicate sempre sul mi 6 ma sul la al capotasto 5: fermatelo e sentirete suonare il la 5.
Si passa al re sul mi 6 in capostasto 10 e suonerà il re 4.
Poi il sol sul mi6 al capotasto 3 e suonerà il sol 3.
Per finire il si sul mi6 al capotasto 7 e suonerà il si 2.
Attenzione, tutto funzionerà solo se il ponte e le ottave per corda sono a posto, altrimenti sembrerà accordata ma al primo accordo ……… brividi.
Ciao, spero di essere stato utile.
Grazie Michele, utile come sempre 🙂
Espongo una mia curiosità, come si fa a verificare se il ponte è a posto e quindi anche le ottave.
Grazie