Ciao,
come promesso nell’articolo scorso su questo argomento della pulizia e della manutenzione della chitarra, oggi andiamo a vedere come e cosa fare per pulire i pickup e l’hardware dello strumento.
Ovviamente qui parliamo di chitarre elettrificate, in quanto la chitarra acustica non ha questi elementi.
Diciamo subito che con il passare del tempo i pick-up della chitarra possono perdere brillantezza e reattività.
Il motivo è semplice: ogni volta che suoniamo, sudore, oli naturali della pelle e minuscoli frammenti epidermici si depositano sulla loro superficie.
A lungo andare questo strato invisibile compromette la resa sonora, fino ad arrivare (nei casi più gravi) a veri e propri malfunzionamenti.
A peggiorare la situazione interviene anche l’umidità, particolarmente dannosa per componenti così delicate.
Per questo motivo è fondamentale dedicare una manutenzione regolare ai pick-up, procedendo però con attenzione e pazienza.
Allora andiamo a vedere come procedere.
Un primo accorgimento semplice, ma efficace, consiste nell’asciugarli ogni volta che si finisce di suonare: basta un panno di cotone asciutto, usato con movimenti leggeri e senza esercitare troppa pressione.
Per il ponte, le sellette, le viti, le brugole, le molle e tutte le parti più intricate, può essere prezioso anche un piccolo pennello pulito a setole morbide, ideale per rimuovere la polvere dai punti più difficili.
I prodotti specifici, come spray detergenti o protettivi, vanno utilizzati solo in caso di problemi seri, e con estrema cautela.
Sono assolutamente sconsigliati sulle finiture dorate, che potrebbero macchiarsi o opacizzarsi a contatto con sostanze aggressive; in alternativa, si può ricorrere a un compressore ad aria, controllando però con molta attenzione la pressione per evitare danni.
Periodicamente può essere utile smontare il battipenna e altre parti per eliminare la polvere che si accumula all’interno.
È buona norma svolgere questa operazione sopra un contenitore pulito, così da evitare che viti o piccole componenti vadano perse.
Una volta aperta la zona, si può procedere con un panno leggermente inumidito con acqua distillata; per gli angoli più ostinati, un cotton-fioc è spesso la soluzione migliore.
Se sui pick-up è presente della ruggine, una paglietta d’acciaio finissima (quattro zeri) può aiutare a rimuoverla delicatamente.
L’importante è lavorare con movimenti controllati e senza insistere troppo, per non rischiare di graffiare il metallo.
Prendersi cura dei pick-up non è solo una questione estetica: è un gesto di manutenzione fondamentale per mantenere la chitarra efficiente, reattiva e fedele al suo carattere sonoro.
Una routine di pulizia costante garantirà una lunga vita allo strumento e prestazioni sempre al top.
La prossima volta chiuderemo questo capitolo dedicato alla pulizia completa della chitarra e vedremo come pulire le altre componenti elettroniche.
Mentre aspetti questo nuovo articolo, se vuoi anticiparti e approfondire l’argomento, clicca sull’immagine qui sotto e leggi la nuova pagina: sono sicura che ti interesserà 🙂

