Ciao,
oggi torniamo a parlare di armonia jazz e, dopo aver visto in generale l’accordo di nona, andiamo ad occuparci ora dell’accordo di nona di dominante che, allo stato naturale, non è lo stesso nel modo maggiore e nel modo minore, a differenza dell’accordo di settima di dominante che, invece, è lo stesso nei due modi.
La differenza si trova proprio nella nona che è maggiore nel modo maggiore e minore nel modo minore.
Tuttavia nel modo maggiore posso decidere di abbassare la nona che, a questo punto, diventa minore.
Perciò posso benissimo avere un accordo di G7/9b che risolve in DO maggiore o minore, mentre non avrò mai il contrario, quindi sarà impossibile trovare un accordo di G7/9 che risolve in DO minore.
Perciò possiamo dire che:
- l’accordo di nona maggiore di dominante determina la tonalità (tono e modo) in quanto è un accordo del modo maggiore
- l’accordo di nona minore di dominante determina la tonalità ma non il modo.
Come l’accordo di settima di dominante, l’accordo di nona di dominante è un accordo che necessita di risoluzione.
La quinta, se non è alterata, non è una nota indispensabile, quindi può essere omessa e allora l’accordo sarà formato da quattro note che risolveranno nel modo seguente:
- la fondamentale, se è al basso, è attratta dalla tonica
- anche la terza è attirata dalla tonica
- la settima andrà al III grado
- la nona invece è attirata dalla dominante.
Anche qui, come per l’accordo di settima di dominante, la risoluzione naturale della nona di dominante (maggiore o minore che sia) è sempre l’accordo di tonica.
Possiamo comunque trovare la nona come nota della melodia e a questo punto diventa un’appoggiatura della fondamentale che, come tale, ha una risoluzione anticipata e non sarà numerata, anche se bisogna ricordarsi di non far sentire, nella realizzazione, la nota appoggiata e che non bisogna sopprimere la quinta dell’accordo.
Se la risoluzione anticipata si trova in una parte intermedia, allora bisogna assolutamente numerare la nona prima e la sua risoluzione poi.
Questo tipo di risoluzione è quasi sistematica sull’accordo di dominante, anche se possiamo trovarla su qualsiasi accordo di nona e su qualsiasi grado: la numerazione sarà effettuata sempre nella stessa maniera.
A parte questa appoggiatura della fondamentale, in un accordo di nona non è possibile appoggiare la settima, in quanto questa è la fondamentale.
Per evitare una numerazione troppo densa è meglio numerare la quarta dell’appoggiatura alla fine: in questo modo la risoluzione (il numero 3 o la lettera “m” appaiono solo alla fine) come ad esempio CM7/9/4 – 3 o CM7/9/4 – m.
Sicuramente è preferibile sostituire a questa numerazione complicata la scrittura musicale con note di dimensioni più piccole.


