Ciao,
torniamo oggi a parlare di improvvisazione chitarristica e, dopo aver fatto conoscenza, nello scorso articolo, della scala maggiore e della sua sonorità, vediamo oggi qualche esercizio utile da fare con essa.
Questi esercizi che ci aiuteranno a:
- conoscere questa scala lavorandoci su in diverse maniere
- improvvisare, ispirandoci e facendoci venire qualche idea per trovare nuove melodie
- perfezionare sempre di più la tecnica
- migliorare il nostro suono e cercare quello che vogliamo, soprattutto negli attacchi o nella fluidità.
Questi esercizi saranno da eseguire su tutte le posizioni della scala di DO maggiore in primis, e trasportati in altre tonalità in seguito, partendo quindi da altre note.
Due esercizi molto interessanti che tutti i pianisti conoscono sono quelli di suonare una scala per terza e poi per sesta: questo vuol dire che suonerò la successione DO – MI, RE – FA, MI – SOL, FA – LA, SOL – SI, LA – DO e infine SI – RE.
Quindi alterno le note della scala e ognuna di esse diventa la base per suonare la terza superiore.
Lo stesso per quanto riguarda le seste.
In questo caso avrò la seguente successione: DO – LA, RE – SI, MI – DO, FA – RE, SOL – MI, LA – FA e infine SI – SOL.
Ci sei?
A questo punto proviamo a suonare queste due serie di note e vedrai subito che la seconda, quella che usa l’intervallo di sesta, sarà piuttosto complicata perché l’intervallo è molto ampio e prevede continui salti di corda, cosa che, una volta che riesci ad appropriartene bene, può darti delle buone idee melodiche.
Una volta eseguita la scala per terze e per seste con la pennata alternata, facciamo una variante ritmica accentuando una nota su tre pur mantenendo un tempo di 4/4 per esempio.
Avrai così uno spostamento di accenti molto interessante in quanto le note accentuate saranno ogni volta su un tempo diverso all’interno della battuta.
Ovviamente … usa il metronomo!
Un altro esercizio utile a livello ritmico è quello di ripetere ogni nota della scala 2, 3, 4 volte o più.
Ancora, giusto per complicare un po’ le cose :-), ripeti ogni nota due volte ma ora le inserisci all’interno di una terzina di crome, quindi suonerai tre note ogni battito di metronomo.
Attenzione: questo esercizio è molto complesso, soprattutto con la pennata alternata, perché i cambi di nota non sempre coincidono con il battito del metronomo, ma lo spostamento ritmico che si produce sarà molto interessante.
Una volta finito questo tipo di lavoro puoi procedere con gli stessi esercizi ma ora usando i salti di quarta e di quinta.
Bene, ora tu mi chiederai: “Ma che me ne faccio della scala maggiore per improvvisare?”.
La mia risposta la troverai in un prossimo articolo 🙂
Mentre lo aspetti, se vuoi approfondire di più l’argomento e anticiparti … ti consiglio vivamente di cliccare sull’immagine qui sotto: sono sicura che la troverai molto interessante 🙂

