Ciao,
dopo aver visto come funziona l’accordatore elettronico, vediamo oggi più nel dettaglio come usarlo per accordare la chitarra.
Per chi è alle prime armi, la procedura può sembrare un po’ complicata, soprattutto quando si deve capire cosa significano le indicazioni sul display.
In realtà, una volta imparato a riconoscere le note e a usare correttamente le meccaniche, accordare la chitarra diventa un’operazione piuttosto semplice.
Nell’accordatura standard, partendo dalla sesta corda, cioè quella più spessa e più vicina al nostro viso quando si suona, e scendendo verso il basso, le corde devono essere accordate sulle note Mi, La, Re, Sol, Si e Mi.
Potresti anche trovarle scritte secondo la notazione letterale e quindi avrai: E, A, D, G, B, E.
La prima cosa da fare è scegliere una corda e pizzicarla a vuoto, quindi senza premere nessun tasto: se, per esempio, stiamo accordando la sesta corda, sul display dovrà comparire la nota Mi (E).
A questo punto bisogna osservare l’indicazione dell’accordatore e se la nota è troppo grave, occorre aumentare la tensione della corda mentre se è troppo acuta bisogna diminuirla.
Per farlo si gira lentamente la relativa meccanica, controllando dopo ogni piccolo movimento cosa indica l’accordatore.
È meglio non girare troppo la meccanica in una sola volta perché ti accorgerai che quando ci si avvicina alla nota giusta, piccoli aggiustamenti permettono di procedere con maggiore precisione.
Un aspetto importante da tenere presente riguarda il modo in cui si legge il display: non bisogna limitarsi a portare l’indicatore al centro ma è necessario controllare che l’accordatore stia riconoscendo la nota corretta.
Se, per esempio, stiamo accordando la quinta corda, dobbiamo arrivare al La (A) ma se sul display compare un’altra nota, non siamo al punto giusto, anche se l’indicatore può sembrare centrato.
Solo quando compare la nota desiderata possiamo usare l’indicatore per effettuare la regolazione più precisa.
Una volta sistemata una corda, si passa alla successiva.
Il consiglio che posso darti è di accordare le corde dalla più grave alla più acuta, quindi di seguire la sequenza Mi – La – Re – Sol – Si – Mi.
Inoltre suona una sola corda alla volta: in questo modo il segnale che arriva all’accordatore è più semplice da interpretare e si può capire con maggiore facilità quale corda stai accordando.
La prima e la sesta corda meritano una piccola attenzione in più perché sono entrambe accordate sul Mi, ma ad altezze diverse: la sesta corda è un E2, mentre la prima è un E4.
Questo vuol dire che la prima corda è due ottave più acuta rispetto alla sesta.
Quando tutte e sei le corde sono state accordare, conviene fare un secondo controllo, come ho già detto in quest’altro articolo.
Questo perché può succedere che una piccola variazione della tensione delle corde influisca sull’equilibrio generale dello strumento.
Per questo una corda che sembrava accordata all’inizio può richiedere una piccola correzione alla fine.
La prossima volta continueremo questo nostro percorso sull’accordatura della chitarra.
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