Ciao,
oggi rispondo alla richiesta di Ester e prendo in esame la Canzone del sole di Lucio Battisti.
Penso che questa canzone sia tra le più suonate e più rifatte di tutti i tempi :-).
È una canzone uscita nel novembre 1971, su testo di Mogol, per la casa discografica Numero Uno.
Questo è il video che ho preso come riferimento, dove si può ascoltare il brano.
Ascoltando il video proposto qui sopra si può notare come ci siano due tipi di accompagnamento) che si alternano per tutta la canzone:Il ritmo di base di questa canzone è in 4 quindi avremo, per ogni battuta, 4 tempi.
1) un primo accompagnamento è dato dall’arpeggio che possiamo suonare con quattro note, una per ogni tempo, così suddivise:
- all’inizio mettiamo il pollice sulla corda più grave che fa da basso (utilizzeremo perciò la sesta corda – MI grave – quando suoneremo l’accordo di MI maggiore, la quinta corda – LA – quando avremo l’accordo di LA maggiore e la quarta corda – RE – quando avremo l’accordo di RE maggiore)
- sul secondo movimento mettiamo l‘indice che suonerà sempre la terza corda (SOL)
- sul terzo movimento useremo il medio che suonerà la seconda corda (SI)
- infine sul quattro movimento suoneremo la prima corda (MI cantino) con l’anulare
2) il secondo tipo di accompagnamento invece è dato dal ritmo vero e proprio: una pennata in giù sul primo, secondo e terzo tempo mentre faremo una pennata in su sul quarto tempo.
Quindi abbiamo:
| uno | due | tre | quattro |
| ↓ | ↓ | ↓ | ↑ |
Potremmo anche semplificare un po’, soprattutto se sei all’inizio, e fare per tutta la canzone quattro pennate in giù e basta, in questo modo:
| uno | due | tre | quattro |
| ↓ | ↓ | ↓ | ↓ |
dove:
- ↓ sta per pennata in giù
- ↑ sta per pennata in su.
Ovviamente a questo ritmo base si possono aggiungere delle pennate soprattutto prima di ricominciare di nuovo la successione degli accordi ed inserire delle pennate in su dopo ogni pennata in giù: questo serve per dare più pienezza alla canzone.
Se vuoi lasciare la tua interpretazione, lo spazio qui sotto è tutto per te!
Ciao


Davvero molto esaustivo complimenti.
Sono alle prime armi e l’articolo mi sta semplificando enormemente il lavoro.
Grazie
Molto interessante grazie
io la suono a modo mio, con le “pennate” all’ingiù nelle battute iniziali.
Ho usato le virgolette perché in realtà non uso il plettro (penna).
Poi dopo le pennate suddette eseguo un richiamo de “acqua azzurra acqua chiara” (quello caratteristico che in questo video è esattamente al minuto 0.19), poi un pasticcetto che mi sono inventato io che ricorda l’opera buffa (fatto nelle corde del mi e del si) e passa a qualche istante di flamenco per tornare al tema originale.
L’ho fatto ascoltare a poche persone, però io mi diverto.
Purtroppo in questi anni mi manca con chi condividere.
Beh, se vuoi possiamo postarlo qui, se hai un video 😉
Sappiamo tutti che gli accordi di questa canzone sono LA MI RE MI.
Per quanto concerne la ritmica, la imposterei diversamente quanto è stato riferito… tale conclusione la traggo anche perchè ho guardato il video sopra postato.
Allora io la suonerei in questo modo:
giù giù giù giù/su (per il LA, il RE e il MI)
per quanto riguarda l’ultimo MI il ritmo è diverso dagli altri accordi; è come se concludesse il giro.
Il ritmo dell’ultimo MI é:
giù su/giù su/giù.
E’ pur vero che la canzone ha quattro tempi, ma Lucio Battisti ne fa sentire soltanto tre; infatti le ultime pennate degli accordi LA MI RE, ossia giù/su vengono eseguite velocemente quasi a non sentirle per effettuare lo stacco da un accordo ad un altro; mentre l’ultimo accordo il MI ha tre tempi e il quarto tempo è composto da una piccola pausa per poter permettere di reiniziare il giro.
Oppure se volete provate la mia di ritmica forse è più melodica ed è meno stoppata.
La mia ritmica è:
LA: giù giù giù
MI: giù/su giù giù
RE: giù giù/su giù
MI: giù su/giù su/giù
Ciaoz
Grazie akaro di questa tua “ritmica”.
Effettivamente tantissimi sono i modi per poter suonare una canzone e tu ne hai dato un esempio.
Grazie ancora
Sono 40 anni che lo dico: la ritmica intro della Canzone del Sole, la conosce solo Battisti; nessuno riesce a farla uguale; inoltre i voicing non sono quelli soliti, cioé non sono gli accordo del barbiere in prima posizione.
Ascoltate bene nelle cuffie, con la chitarra in mano e scoprirete un mondo!
La ritmica di Lucio era molto particolare e personale.
Io ho cercato di farla uguale, ma non ci riesco e su Youtube nessuno la fa mai uguale.
Dovremmo chiedere a Franco Mussida, che era insieme agli altri componenti della PFM, quando nel 1972 registrarono il pezzo, se si ricroda di come Battisti la suonasse, se avesse la chitarra accordata diversamente e quant’altro.
Anche la canzone con la chitarrina, là nel video in TV, è difficile da imitare; ergo, la sua ritmica è difficile da imitare se non lo vedi fare dal vivo.
Inoltre questo video postato non aiuta, visto che qui la fa in Sol.
Anzi, la imita in playback, perché la canzone è il solito disco in La e lui invece fa gli accordi in Sol.
Un’altra soluzione potrebbe consistere nel fatto che suoni con gli accordi col barrè in quinta, quarta e seconda posizione; in questo modo si spiega perché il RE sembra più grave del MI; magari mischiando il tutto agli accordi del barbiere, cioè quelli in posizione aperta, a caso, quando vuole lui … o sicuramente secondo un certo schema.
Gli accordi arpeggiati di sicuro sono diteggiati sulle posizioni col barrè, si sente benissimo e, anzi, sull’ultimo Mi, ogni volta, si conclude sempre con un veloce florilegio sulle corde più sottili, ma questo è opera di Franco Mussida, che arpeggiava gentilmente sotto la granitica strummata di Lucio!
Pennata che possedeva davvero un drive possente e categorico…
Buongiorno Luciano,
purtroppo il link di youtube che hai messo non funziona.
Ciao