Ciao,
in questo articolo parlo di un altro tipo di accordo che posso trovare formato da quattro suoni.
Infatti non solo gli accordi di settima sono formati da quattro suoni.
Un accordo è la sovrapposizione di note che stanno ad intervalli di terza (maggiore o minore) l’una dall’altra; esiste tuttavia un tipo di accordo che fa eccezione: è l’accordo di sesta, cioè una triade (maggiore o minore) a cui sovrappongo una 6° maggiore superiore:

“Ma che cavolo dici?
Non vedi che se io metto il LA al basso, ho un accordo di settima costruito sul LA”?
Et voilà, come dicono i francesi, oppure touché.
Effettivamente il tuo ragionamento non fa una piega: infatti scrivendo l’accordo qui sopra nel modo seguente:

ho proprio un accordo di 7° costruito sul I grado della scala minore o sul VI grado della scala maggiore.
Ma io l’accordo di 6° non me lo sono inventato, te lo assicuro 🙂 !
Infatti c’è una differenza tra questi due accordi:
l’accordo di settima ha come fondamentale il LA, l’accordo di 6° ha come fondamentale il DO, quindi cambia l’ambito tonale, cambia il concatenamento con gli accordi successivi e cambia il colore, cambiando il contesto armonico.
Se vuoi un’ulteriore conferma di quello che ho scritto, ti invito a provare a sentirlo, più che a guardarlo sul pentagramma.
Se io suono DO–MI–SOL e poi aggiungo il LA sopra, la sensazione non è quella di tensione che vuole risolversi tipica di molti accordi di settima.
L’accordo di sesta, invece, è più morbido, più aperto, quasi sospeso.
Non ti chiede per forza di andare da qualche parte subito, può anche stare lì tranquillo a colorare il momento.
Ed è proprio per questo che spesso lo troviamo in contesti più rilassati: brani jazz, bossanova, pop un po’ raffinato, oppure come accordo di passaggio per evitare il solito giro scontato.
Un dettaglio importante è che nell’accordo di sesta la sesta non è una tensione, ma fa parte dell’accordo stesso.
Non è una nota in più buttata lì, è proprio una scelta sonora: se togli il LA, torni a una semplice triade; se lo lasci, cambi completamente carattere all’accordo.
Insomma, sulla carta può sembrare un accordo di settima camuffato, ma nella pratica è ben diverso e come spesso succede in musica, il contesto conta più della matematica.
Se vuoi approfondire questo argomento ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina.

