Ciao,
oggi voglio proporti un percorso teorico–pratico dedicato all’armonizzazione della scala maggiore tramite l’uso delle triadi e dei loro rivolti.
Si tratta di un metodo semplice ma estremamente efficace per creare linee armoniche fluide, musicali e subito utilizzabili nelle tue improvvisazioni, composizioni e arrangiamenti.
Useremo come esempio la scala di DO maggiore, suonata in forma ascendente.
Le note che fungeranno da basso, nell’ordine, saranno:
DO – RE – MI – FA – SOL – LA – SI – DO (ottava superiore)
A differenza di un altro approccio più verticale, dove per ogni nota costruivo una triade senza curarmi del rapporto tra un accordo e l’altro, qui voglio creare un vero percorso armonico.
Non si tratta quindi di accostare accordi isolati, ma di costruire una piccola frase musicale coerente.
Per armonizzare la scala useremo quattro accordi molto comuni e perfetti per descrivere il movimento tonale:
- I grado: DO maggiore
- VI grado: LA minore
- IV grado: FA maggiore
- V grado: SOL maggiore
Questi accordi verranno inseriti sopra le otto note del basso.
Per ottenere un flusso armonico naturale useremo sia triadi allo stato fondamentale, sia i loro rivolti.
Ecco le note che compongono ogni accordo:
- DO maggiore: DO – MI – SOL
- LA minore: LA – DO – MI
- FA maggiore: FA – LA – DO
- SOL maggiore: SOL – SI – RE
Ricordiamo un principio fondamentale dell’armonia tonale: il V grado (dominante) tende naturalmente a risolvere verso il I grado (tonica), per una questione di attrazione armonica.
Ecco lo schema, espresso sia in numeri romani sia in tablatura per chitarra:
...I..V..I..IV.V..VI.V..I E--0--3--3--5--7--0--3--3-- B-----0--1--------1--3--5-- G--0--------5--7--2--4--5-- D-----0--2--3--5----------- A--3----------------------- E--------------------------
Vediamo, passo per passo, cosa ho scritto:
- I grado (DO maggiore): accordo allo stato fondamentale, con DO al basso
- V grado (SOL maggiore): ma con RE al basso (rivolto), poiché è la nota successiva della scala
- I grado (DO maggiore): questa volta con MI al basso
- IV grado (FA maggiore): allo stato fondamentale, grazie al FA come nota di basso
- V grado (SOL maggiore): in posizione fondamentale
Fin qui tutto scorre in modo molto lineare, no?
E adesso vediamo che succede qualcosa di interessante: dalla dominante (V) non andiamo alla tonica, ma al VI grado (LA minore).
Non si tratta di un errore, bensì di un espediente armonico noto come cadenza d’inganno: invece di risolvere sul I grado, la dominante devia verso il VI.
Questo permette di prolungare il discorso musicale senza una conclusione immediata.
Proseguiamo: troviamo un altro V grado in rivolto, questa volta con SI al basso, e infine il ritorno al I grado, DO maggiore allo stato fondamentale.
Questa è solo una delle moltissime possibilità per armonizzare la scala maggiore, ma è tra le più immediate e musicali.
Una volta costruito uno scheletro armonico solido, puoi divertirti a:
- creare melodie sopra la progressione,
- sviluppare idee per improvvisare,
- elaborare arrangiamenti,
- studiare il movimento interno delle voci.
Avere delle fondamenta chiare rende tutto molto più semplice e ti permette di concentrarti sulla parte creativa, quella davvero divertente 🙂
Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e do leggere la nuova pagina fino in fondo.


