Ciao,
ritorniamo a parlare del fingerstyle e vediamo oggi come è possibile avvicinarsi a questa tecnica chitarristica grazie alla … tecnologia.
Rispetto a qualche anno fa, oggi imparare a suonare la chitarra in generale è molto più accessibile grazie ai contenuti presenti online: su internet, infatti, si trovano moltissimi video dedicati agli arpeggi e al fingerstyle, spesso realizzati da chitarristi che mostrano passo dopo passo come affrontare un brano e questi possono essere particolarmente utili perché permettono di osservare direttamente:
- il movimento delle dita;
- la posizione della mano sul manico;
- il lavoro del pollice;
- la gestione del ritmo;
- i cambi di accordo.
Uno degli aspetti più interessanti di questo metodo di studio è la possibilità di procedere seguendo il proprio ritmo: infatti si può fermare il video, riascoltare un passaggio o ripetere lentamente una sequenza fino a sentirsi più sicuri.
Oltre ai video, esistono programmi che possono aiutare molto nello studio quotidiano e sono strumenti molto comodi soprattutto quando si sta cercando di memorizzare un arpeggio o migliorare la precisione ritmica.
Naturalmente nessun programma può sostituire l’esercizio personale: il software aiuta nello studio, ma i miglioramenti arrivano soltanto con la pratica e la costanza.
Con il tempo, inoltre, può diventare interessante iniziare a trascrivere autonomamente i propri pezzi preferiti: questo è un ottimo esercizio per sviluppare l’orecchio musicale e comprendere meglio la struttura delle canzoni.
Durante lo studio del fingerstyle ci sono alcuni aspetti che meritano particolare attenzione.
Il primo riguarda l’indipendenza del pollice rispetto alle altre dita della mano destra e questo è fondamentale, perché nel fingerstyle il pollice gestisce spesso il basso e il ritmo, mentre le altre dita si occupano della melodia.
All’inizio è meglio evitare brani troppo complessi: studiare pezzi semplici permette di costruire basi solide senza creare tensione o frustrazione.
Anche la velocità va gestita con pazienza: conviene sempre partire lentamente e aumentare il ritmo soltanto quando il movimento diventa naturale e pulito.
Un altro consiglio importante è non concentrarsi su un solo pezzo per settimane: cambiare repertorio aiuta a esplorare ritmiche diverse e ad ampliare le proprie capacità tecniche e musicali.
Infine, la continuità nello studio è fondamentale: anche pochi minuti al giorno possono portare miglioramenti evidenti nel tempo perché una pratica regolare, anche breve, è spesso più efficace di lunghe sessioni sporadiche.
Detto questo, se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di visitare questa pagina.

