ciao,
torniamo oggi a parlare dell’orchestrazione della nostra canzone e vediamo come poter utilizzare al meglio il basso.
Questo, insieme alla batteria, costituisce uno degli elementi fondamentali della sezione ritmica.
Nella pratica musicale contemporanea il basso svolge non soltanto una funzione ritmico-armonica, ma sempre più frequentemente anche un ruolo melodico, instaurando un dialogo attivo con gli altri strumenti dell’ensemble.
Analogamente a quanto avviene per le chitarre, è possibile scegliere tra diverse tipologie di basso: il basso elettrico (inclusa la variante fretless, priva di tasti, caratterizzata da un suono più morbido e rotondo), il contrabbasso acustico (preferito quando si intende conferire al brano un carattere più intimistico) e il basso sintetizzato, sviluppatosi a partire dagli anni 1970.
A differenza delle chitarre, il basso tende a essere utilizzato in un’unica variante, scelta in funzione del timbro desiderato.
La versatilità di questo strumento deriva non solo dalla varietà di tipologie disponibili, ma anche dalle tecniche esecutive specifiche, tra le quali si possono citare lo slap, ottenuto pizzicando la corda in modo che colpisca la cassa armonica, e il pizzicato, tipico del contrabbasso.
In ambito ritmico-armonico, il basso esegue generalmente la fondamentale dell’accordo e si articola spesso in relazione alla grancassa, collocandosi sui tempi forti della battuta, in particolare sul primo e sul terzo.
È comunque opportuno introdurre pause e variazioni ritmiche per evitare un’esecuzione eccessivamente rigida, favorendo così una maggiore cantabilità della linea di basso.
Nel ritornello, ad esempio, è possibile impiegare una croma puntata seguita da una semicroma sul primo movimento, alternandola con motivi sincopati per incrementare il dinamismo della sezione.
L’impiego melodico del basso è invece funzionale soprattutto nelle sezioni di transizione, quali il ponte o il break: in tali contesti può essere sufficiente un semplice arpeggio degli accordi per rendere la parte più espressiva e interessante.
Per quanto riguarda l’ambito della produzione in studio, è sempre più frequente la sostituzione dell’esecutore con strumenti elettronici o campionati, fenomeno reso possibile dall’evoluzione delle tecnologie digitali.
Nel prossimo articolo andremo a vedere come usare gli ottoni.
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