Ciao,
con questo articolo voglio cominciare a trattare alcuni marchi e modelli di chitarre elettriche.
Questo piccolo elenco vuole essere solo indicativo, in quanto sarebbe troppo lungo trattare tutte le marche con i modelli principali di chitarre elettriche.
Oggi mi occupo delle chitarre elettriche Fender, una delle marche più famose, marchio che costruisce bassi e chitarre elettriche sin dagli anni ’50 e che, a partire dagli anni ’70, è diventato un simbolo della musica rock.
I due modelli principali delle chitarre Fender sono: la Stratocaster e la Telecaster.
Andiamo a vederli più nel dettaglio.
La Stratocaster, caratterizzata da un maggior numero di pick up, con un selettore a cinque posizioni (inserito nel 1977 per permettere l’uso contemporaneo di 2 pick up) e dalla leva del vibrato integrata direttamente nel corpo della chitarra, cosa che permette di avere un sustain elevato.
Essa ha anche una forma più ergonomica ed una spalla maggiormente scavata, grazie alla quale si accede più facilmente alle note acute.
Il ponte ha le sellette regolabili in modo da gestire perfettamente la lunghezza e l’altezza delle corde
La Telecaster, molto versatile, deve il suo nome all’invenzione della televisione.
È la prima chitarra elettrica solid body destinata ad una produzione in serie e può essere usata per il country, il blues o il rock.
I pick up utilizzati qui sono dei single coil, il corpo è in legno massiccio (cosa che permette di annullare le risonanze indesiderate e aumentare il sustain delle corde), il manico è avvitato al corpo e il ponte è fisso, con le corde poste al di sotto di esso.
La Telecaster dei primi anni ’50
“è distinguibile dai modelli successivi per il grosso manico a forma di “U”, per il passacorde sulla paletta a forma di bottone, per le viti a taglio utilizzate per unire i diversi componenti, per le tre sellette avvitate sul ponte a forma di posacenere e per la particolare circuiteria dei pick up oggi nota come vintage wiring.
In particolare il selettore dei pick up a tre posizioni permette di ottenere i seguenti suoni: pick up al ponte con controllo del tono (posizione 1), pick up al manico con controllo del tono (posizione 2), pick up al manico senza controllo del tono e con frequenze alte tagliate (posizione 3)”
dice Wikipedia.
Tra i chitarristi legati alle chitarre Fender, in particolare della Stratocaster, possiamo citare Jimi Hendrix, Eric Clapton e John Mayer (giusto per fare qualche nome) e alcuni di essi hanno anche dato origine a modelli signature.
La Fender Musical Instrument Corporation nel tempo ha acquisito altri marchi di chitarre come Squier, Guild, Gretsch, Jackson e Charvel.
Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina: sono sicura che la troverai molto interessante 🙂



Sono un fortunato possessore di una Stratocaster del 1964 che mio padre acquisto’ usata (ma era perfetta) nel 1969 come mio regalo di diploma, un grosso sacrificio per il suo stipendio di allora.
Mi ha accompagnato in tutti questi anni e ancora oggi, dopo un paio di passaggi in liuteria per i capotasti ovviamenti consumati dal mio grande utilizzo, regna sovrana tra le altre mie chitarre.
Nel 1972 feci io una modifica aggiungendo 2 micro interruttori per dare la possibilità di ottenere le combinazioni dei pick ups che il selettore a 3 posizioni non permetteva.
Cosi’ facendo ho ottenuto comunque 2 combinazioni non raggiungibili col selettore a 5 che poi fu montato di serie negli anni successivi (la mia rimane a 3).
Infatti io posso combinare anche 1-3 e 1-2-3 oltre a 1, 2, 3, 1-2, 2-3 con 2 timbri che non ci sono sulle altre chitarre col selettore a 5.
Potete vederla in uno dei miei articoli qui sul forum.
Bellissima idea il reportage sulle Fender, complimenti.
Grazie Michele per aver condiviso la tua esperienza personale.
Le foto delle tue chitarre sono esattamente in questo articolo 😉
Ciao