Ciao,
dopo aver visto la differenza tra un’orchestrazione e un arrangiamento, andiamo, oggi, a conoscere gli strumenti musicali che useremo per creare l’orchestrazione della nostra canzone.
Possiamo raggruppali in quattro categorie ben distinte:
- nella sezione degli strumenti solisti troveremo, oltre alla voce, la chitarra solista e la tastiera solista
- in quella degli strumenti d’accompagnamento avremo la chitarra ritmica e il pianoforte (o tastiere)
- in quella degli strumenti ritmici troviamo la batteria e il basso
- infine nella sezione d’ambiente troveremo i sintetizzatori, gli archi e i fiati.
Ricorda bene che gli strumenti, o meglio gli strumentisti (perché potrebbe capitarti un giorno o l’altro di avere una vera orchestra che suona la tua canzone), si annoiano a suonare cose troppo … monotone!
Quindi quando scrivi per un determinato strumento, evita il più possibile di scrivergli righe intere di semibrevi con pochi salti!
Ovviamente non puoi trattare un corno e un violino nello stesso modo ma cerca di farli suonare, valorizzando loro e il loro strumento.
E questo vale anche quando darai all’oboe, per esempio, un controcanto in pianissimo e che sarà assolutamente secondario: presta attenzione anche a questo, perché chi ne gioverà sarà l’insieme della tua canzone.
Una cosa molto interessante da fare, se ti capita, è quella di incontrare i musicisti dell’orchestra mentre stai orchestrando la tua canzone: non farti scrupoli a domandare loro di verificare la parte che hai scritto per il loro strumento, di farti dare dei consigli, di proporti delle alternative, ecc.: rendili partecipi cioè della tua musica in quanto essi saranno il tuo primo pubblico e se si sentono coinvolti, il tutto sarà molto più piacevole per tutti.
Quindi presta attenzione ai dettagli, anche quelli (apparentemente) più insignificanti perché ne va della qualità della tua orchestrazione.
Considera pure questa parte come una parte di creazione del tuo brano: diciamo che finora hai imparato tutte le regole di grammatica di una lingua straniera ed ora vai nel paese dove quella lingua si parla e … ti metti alla prova.
Chiediti quindi continuamente, ad esempio, che frase desideri in quel determinato punto, che articolazione vuoi usare, che dinamica vedi meglio per quello strumento, ecc.
Non preoccuparti se all’inizio l’orchestrazione ti sembrerà un esercizio ostico e che sicuramente ti prenderà molto tempo, ma con la pratica vedrai che farai questo lavoro con grande rapidità anche se … NON in fretta!
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