Ciao,
ogni tanto mi capita di ricevere delle email con una domanda del tipo: “Come faccio a tenere e/o capire il tempo di una canzone con la chitarra?”.
Se suoni la chitarra da poco, è facile che a un certo punto ti blocchi sull’andare a tempo, una cosa molto semplice in teoria ma meno nella pratica e sicuramente non è una questione di dita o di accordi.
Spesso il problema, infatti, è capire dove cade il momento giusto per suonare quell’accordo e finché non lo senti, ti sembra sempre di essere un po’ fuori, anche quando stai facendo tutto giusto.
Ogni canzone, poi, ogni stile ha una ritmica sua propria: giusto per fare un esempio pratico, il valzer ha un ritmo ternario (un-due-tre) mentre maggior parte delle canzoni pop o rock ne ha uno quaternario (uno-due-tre-quattro).
La chitarra complica un po’ le cose perché puoi fare tante cose diverse: accordi, arpeggi, bassi alternati … ed è facile concentrarsi sulle mani e perdere il resto, mentre il ritmo è la base.
Quando suoni da solo/a magari non ci fai troppo caso ma appena ti metti con altri, la differenza si sente subito: se non siete in sintonia, il pezzo non funziona, anche se ognuno di voi suona bene per conto suo.
Sul modo di suonare, non esiste una scelta obbligata: il plettro o le dita della mano destra (o comunque quella che pizzica le corde) cambia il suono, ma non risolve il problema del tempo e del ritmo.
Infatti suonare tutte le corde insieme o arpeggiarle, partire dai bassi o dagli acuti non sono altro che variazioni e varianti di una base ritmica predefinita dalla canzone.
Una cosa che può aiutare, anche se sembra banale, è segnare il tempo con il corpo, come ad esempio battere il piede e questa potrebbe diventare un’abitudine che serve a non perdere il riferimento mentre suoni, soprattutto all’inizio.
Poi il resto viene da sé: più suoni e più inizi a riconoscere questi meccanismi senza pensarci troppo.
E se provi generi diversi, ancora meglio: ti costringono ad adattarti e ti fanno progredire più in fretta.
E ricorda: la musica non è (solo) matematica e la pratica è sempre più importante della teoria!
A questo punto, se vuoi avere qualche esercizio pratico, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina: sono sicura che ti interesserà.

