Ciao,
torniamo oggi a parlare di canzone.
Nello scorso articolo abbiamo visto come fare per arricchire una successione accordale e crearne una originale, che sia un po’ la nostra successione accordale.
Oggi facciamo un passo in avanti e … sappi che niente ti impedisce di usare accordi di tonalità diverse, anzi, il fatto di ritrovare accordi di scale diverse all’interno di uno stesso pezzo è anche piuttosto ricorrente.
Ovviamente bisogna fare in modo che questi accordi estranei abbiano una loro ragion d’essere: cambiando tonalità, infatti, il rischio è quello di snaturare la tua successione accordale che perderà di omogeneità.

Allora per fare bene questa operazione, possiamo usare:
- la tonalità maggiore e la relativa minore (o viceversa), quindi se ad esempio sono in FA maggiore, posso usare gli accordi della relativa minore, cioè la scala di RE minore: è vero che sono due tonalità diverse, ma sono molto vicine tra di loro come atmosfera e sonorità generali.
In questo modo sarà sufficiente prendere degli accordi della tonalità relativa per portare un po’ di novità alla tua canzone.
Se ad esempio prendiamo la successione I – IV – V, in FA maggiore avremo gli accordi FA maggiore, SIb maggiore e DO maggiore.
La scala minore relativa di FA maggiore è RE minore.
Andiamo allora a sostituire uno degli accordi di FA maggiore con uno di RE minore, meglio se dello stesso grado, per rendere questo passaggio più fluido - la scala maggiore e minore dello stesso nome: questo sistema è tanto semplice quanto efficace e consiste ad utilizzare gli accordi delle due scale aventi lo stesso nome, come ad esempio le scale FA maggiore e FA minore.
In questo caso le due scale sono completamente diverse tra di loro (FA maggiore ha un solo bemolle in chiave mentre FA minore ne ha quattro) ma, avendo lo stesso nome, gli accordi sono disposti nello stesso ordine.
La loro combinazione è quindi molto interessante in quanto lo stesso grado, anche se l’accordo ha lo stesso nome, avrà però una natura completamente diversa.
Ad esempio l’accordo del III grado sarà un accordo di LA minore nella scala di FA maggiore mentre sarà un accordo di LA bemolle maggiore nella scala di FA minore.
A questo punto non ti resta che provare varie combinazioni diverse scegliendo fra gli accordi delle due scale.
Nel prossimo articolo andremo a vedere come variare la nostra successione accordale, tenendo presente il modo di esecuzione.
Mentre aspetti questo articolo, se vuoi approfondire di più questo argomento ti consiglio di cliccare subito sull’immagine qui sotto per saperne di più.


Grazie!!!
Di niente 🙂
Ciao
Ciao Barbara sono Aldo, mi viene da dire: ma con questa logica uso il circolo delle quinte suono sempre accordi maggiori oppure devo integrare il ragionamento con le regole di armonizzazione della scala di riferimento.
Ciao grazie
Ciao Aldo,
la scala di riferimento ha la priorità su tutto.
Poi, come sempre in musica, non ci sono MAI regole precise 🙂
Ciao