Ciao,
ho terminato lo scorso articolo sull’improvvisazione chitarristica tramite le scale modali chiedendomi/ci: “a che serve tutto questo, perché complicarsi inutilmente la vita, qual è lo scopo e come utilizzare i modi”.
Bene, questo sarà l’oggetto di questo articolo.
Prendiamo un esempio concreto: immagina di dover improvvisare su un brano che utilizza un solo accordo maggiore.
Improvvisare su di esso usando i modi vuol dire prima di tutto evitare la noia … tua e di chi ti ascolta; ma vuol dire anche scegliere il colore che più ti piace per creare una melodia sempre diversa, decidendo di suonare un modo preciso piuttosto che un altro.
Tutti i modi potranno essere suonati su questo accordo, ma l’effetto non sarà più lo stesso in funzione del modo usato.
Prendiamo come esempio la scala di DO maggiore, tenendo presente che ad ogni nota della scala, ad ogni grado, corrisponde un modo.
I tre modi maggiori della scala maggiore sono:
- quello del I grado (DO7+) che comincerà con il DO => modo ionico
- quello del IV grado (FA7+) che comincerà con il FA => modo lidio
- quello del V grado (SOL7) che comincerà con il SOL => modo misoliodio.
Cominciamo con il primo modo della scala maggiore, quello che parte dal I grado dalla scala, nel nostro esempio dalla nota DO, che viene chiamato modo ionico.
Le note usate, nell’ordine, corrispondono perfettamente a quelle della scala maggiore di DO: DO, RE, MI, FA, SOL, LA e SI.
Penso che conosci bene questa scala e la sua sonorità, quindi passiamo al secondo modo maggiore della scala maggiore: si tratta del modo che inizia con il IV grado della scala maggiore (nel nostro caso il FA) e che è chiamato modo lidio.
Esso è usato su un accordo di FA o di Fa7+ ed è formato dalle seguenti note: FA, SOL, LA, SI, DO, RE e MI.
Rispetto alla scala maggiore di FA, qui vediamo che tra il LA e il SI c’è un tono, mentre nella scala maggiore di FA c’è un semitono di distanza, essendo il SI bemolle.
Avrò quindi un intervallo di quarta giusta nella scala maggiore e di quarta aumentata nel modo lidio.
Facciamo ora un piccolo esercizio di … matematica e trasportiamo il modo lidio di FA che abbiamo appena trovato, nel modo lidio di DO.
Attenzione qui a non fare confusione: parlando di MODO LIDIO di DO non mi riferisco più alla scala maggiore di DO bensì alla scala maggiore di SOL: infatti se il modo lidio si trova sul IV grado della scala maggiore, allora adesso il mio DO farà parte della scala maggiore che ha la sua tonica quattro note sotto!
Spero che il ragionamento sia chiaro (anche se mi rendo conto che il tutto è un po’ … cervellotico, stile rompicapo, ma basta prenderci un po’ mano e il tutto sarà più chiaro, credimi 🙂 ).
Bene: se la differenza tra il modo lidio e la scala maggiore è a livello della quarta (ti ricordo: aumentata nel primo, giusta nella seconda), basterà alzare di un semitono la quarta del modo lidio di DO (cioè la nota FA) per trovare il DO lidio che, a questo punto, sarà formato dalle seguenti note: DO, RE, MI FA#, SOL, LA e SI.
Ecco qui sotto le due scale: suonale e poi cantale.
Scala maggiore di DO o modo ionico:
E-------------------------------- B-------------------------------- G-----------2-4-5-4-2------------ D-----2-3-5-----------5-3-2------ A-3-5-----------------------5-3-- E--------------------------------
Modo lidio di DO:
E-------------------------------- B-------------------------------- G-----------2-4-5-4-2------------ D-----2-4-5-----------5-4-2------ A-3-5-----------------------5-3-- E--------------------------------
Volendo usare questo modo per le nostre improvvisazioni, sarà sicuramente interessante mettere in risalto la nota che, rispetto alla scala maggiore o al modo ionico, dà il colore principale a questo modo, quindi la quarta aumentata (in questo caso il FA#).
Nel prossimo articolo vedremo nel dettaglio terzo modo maggiore della scala maggiore: il modo misolidio.
Mentre lo aspetti, se vuoi approfondire di più l’argomento e anticiparti … ti consiglio vivamente di cliccare sull’immagine qui sotto: sono sicura che la troverai molto interessante 🙂

