Ciao,
oggi voglio occuparmi della storia della chitarra negli anni 50.
IL ROCK-N-ROLL
È, forse, il genere musicale più famoso, acclamato e intramontabile, rispetto all’epoca in cui è stato inventato. Continua a leggere
Ciao,
oggi voglio occuparmi della storia della chitarra negli anni 50.
IL ROCK-N-ROLL
È, forse, il genere musicale più famoso, acclamato e intramontabile, rispetto all’epoca in cui è stato inventato. Continua a leggere →
Ciao,
oggi voglio proporti una nuova intervista e voglio presentarti Giulia Fadda che nei mesi scorsi ha partecipato al mio corso di armonia e arrangiamento.
Sentiamo cosa ha da dirci Giulia :-).
Ciao Giulia, per cominciare parlaci un po’ di te.
“Voglio subito dire che la mia attività principale non è nel campo della musica.
Il mio primo approccio alla musica studiata è stato intorno agli otto anni, quando sono entrata nella banda cittadina (a La Maddalena) dove mi è stato consegnato uno strumento che non avevo mai visto: il clarinetto.
Per fortuna è stato amore a prima vista.
Qui lo studio della musica era però piuttosto approssimativo, fondamentalmente solfeggio, il tanto per leggere gli spartiti. Continua a leggere →
continua questo viaggio estenuante negli anni 80…
Mi sono appena ricordato di una serie piuttosto considerevole di artisti più o meno famosi che non facevano Rock, non facevano New wave music, né punk, gothic o elettronica pura.
Si tratta ovviamente di tutti gli artisti Black specialmente americani che, provenendo dalla discomusic e dal funk anni 70, rivestirono, con un blando uso di tastiere, la musica che veniva suonata nei disco club e nelle discoteche dell’epoca (ah, che tempi…). Continua a leggere →
Ciao,
oggi voglio presentarti un brano storico che, penso, tutti conoscano.
Si tratta di All of me, brano swing scritto da Gerald Marks e Seymour Simons nel 1931, interpretato da moltissimi musicisti (Billie Holiday, Frank Sinatra, Sarah Vaughan, Django Reinhardt, Willie Nelson e Pia Zadora, tanto per citarne alcuni).
Wikipedia, a proposito di questo brano dice:
“All of me è uno standard jazz non molto popolare nel jazz contemporaneo, forse per la sua relativa non conformità alla progressione II-V-I (che riveste un ruolo centrale nel jazz moderno) e una insolita struttura ABAC: inoltre la sua fama è legata soprattutto a interpretazioni vocali o di piano solistico (Art Tatum, Erroll Garner) del genere after hours, tipi di esecuzione meno frequentati nel jazz moderno“. Continua a leggere →
oggi voglio proporti una mia riflessione.
I tempi moderni vedono i giovani andare incontro ad una derattizzazione musicale.
Il gusto per il bello ed il poetico (e qui si potrebbe parlare anche di “non è bello ciò che bello ma è bello ciò che piace”, ma questa è un’altra storia) lascia spazio al consumismo e all’usa e getta in ogni campo.
La tavolata in famiglia, a base di pasta fatta in casa e sughi prelibati, lascia il posto ad hamburgher e hot dog dal sapore intenso ma che svanisce subito e, soprattutto, che lascia l’amaro in bocca e un tantino di acido nello stomaco. Continua a leggere →
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