Ciao da Claudio.
Torniamo oggi a parlare di pulizia della chitarra, occupandoci di vedere come pulire la tastiera.
Che lo si voglia o meno anche le nostre dita trasudano e lasciano tracce di sudore, grasso sebaceo e sporco, chi non ci crede basta che pensi un attimo alla polizia scientifica quando rileva le impronte digitali dagli oggetti rinvenuti su un luogo del crimine.
Le impronte digitali rimangono impresse sugli oggetti a causa del sudore e del sebo.
Sulla tastiera della chitarra succede la stessa cosa pertanto anche in questo caso, ogni tanto è necessario pulirla.
La pulizia renderà la tastiera più scorrevole e di riflesso farà bene anche alle corde che tenderanno a sporcarsi meno.
Buona norma per eseguire la pulizia della tastiera sarebbe quella di pulirla ogni qualvolta si esegue il cambio delle corde.
A tal proposito anche in questo caso ci suono scuole di pensiero discordanti.
La prima vuole che le corde si cambino portando la tastiera a nudo per fare per così dire riposare il manico dalla tensione costante a cui è sottoposto.
In questo modo va da sé che la pulizia della tastiera libera dalle corde sia alquanto agevole.
La seconda filosofia per cui propendo è quella che ritiene che il manico liberato completamente dalla sua naturale tensione ne abbia a soffrire e prescrive quindi che le corde vengano sostituite una alla volta, via la vecchia e sostituita immediatamente con quella nuova in modo che la variazione di tensione non sia quasi percepita dal manico.
Così si farà con tutte le corde dal il MI basso al MI cantino.
Ad ogni modo sul cambio delle corde spenderò qualche parola più avanti.
Direte voi, ma nel secondo caso allora come faccio a pulire la tastiera se ci sono le corde?
Giusta osservazione ma niente paura.
Bene, ci stiamo apprestando a sostituire le corde, ciò significa che la nostra chitarra ha ancora montate quelle vecchie.
Dovremo cominciare ad allentare leggermente la tensione delle 6 corde usando le chiavette della paletta.
Poi ci dovremo munire di un po’ di stuzzicadenti, poi di benzina per accendini, quella della Zippo (o equivalente) reperibile in tabaccheria (o in cineseria: va benissimo) e dei cotton fioc.
Per prima cosa dovremo pulire bene gli interstizi dei tastini di metallo, solitamente sono nido di polvere e sporco.
Faremo scorrere la punta dello stuzzicadenti negli interstizi, con le corde allentate l’operazione risulterà agevole e ci potremo anche muovere da una corda all’altra senza paura.
Se la chitarra sarà molto sporca o mai pulita ci meraviglieremo da cosa ne uscirà fuori, a volte anche dei riccioli neri di sporco.
Una volta eseguita questa operazione su tutti i tastini (sia il lato verso il capotasto che il lato verso il ponticello di ogni singolo tasto si intende) che vedrà l’uso di più stuzzicadenti ed eliminato lo sporco causato dai tasti o con aria compressa o con panno antistatico saremo finalmente pronti per la pulizia della tastiera.
Prenderemo un cotton fioc lo bagneremo bene con la benzina Zippo e cominceremo a passarlo con perizia su ogni tasto della chitarra su e giù sempre in senso verticale, insomma dall’alto al basso (quindi dalla paletta verso il ponte) anche se lavoreremo con la chitarra in orizzontale.
Anche in questo caso useremo parecchi cotton fioc che diventeranno più o meno scuri a seconda dello sporco della tastiera.
Si possono pulire anche i tastini in metallo operando allo stesso modo ma in questo caso in senso orizzontale.
C’è da considerare che la benzina per accendini volgarmente chiamata, è in realtà etere di petrolio e tende ad evaporare velocemente pertanto per pulire tutti i tasti della chitarra ne dovremo usare un pochino.
Se non si vuole usare quella a marchio Zippo si può comprare quella che vendono i cinesi che è sempre etere di petrolio ma non essendo griffata costa la metà.
Bene a questo punto possiamo dire che la tastiera della nostra chitarra è perfettamente pulita.
Nel prossimo articolo parleremo della lubrificazione della tastiera.
(Articolo scritto da Claudio Pittaluga)

