Ciao da Claudio.
Torniamo oggi a parlare di pulizia della chitarra, occupandoci di vedere oggi come, e soprattutto quando, sostituire le corde.
Questa è un’operazione che viene da sempre considerata antipatica, forse è pure vero però bisogna farla.
Sì ma quando?
Non c’è una regola fissa.
Solitamente ce lo dicono le corde stesse.
Quando non tengono più perfettamente l’intonazione è l’ora di cambiarle.
Quando abbiamo suonato spesso e le corde prendono quel colore scuro che è sinonimo di ossidazione bisogna sostituirle.
Quando si rompono in fase di accordatura o per una pennata un po’ più corposa è ora di rimpiazzarle.
In questo ultimo caso avremmo già dovuto cambiarle da tempo.
Ed infine quando prendiamo una chitarra che da anni non suonavamo più, per prima cosa bisognerà sostituire le corde.
Le corde in metallo sono soggette all’ossidazione anche se non vengono a contatto con le mani.
Le mute di corde, anche se mai usate, dopo anni possono già considerarsi vecchie o inutilizzabili e anche se sulle confezioni non è indicata una scadenza sono convinto che per il bene delle chitarre e dei chitarristi le case produttrici dovrebbero almeno indicare l’anno di fabbricazione e al momento non lo fanno.
Per il modo di cambiarle ti rimando all’articolo Pulizia della Tastiera precedentemente affrontato: starà a te la scelta della filosofia, la mia l’ho dichiarata.
Ti prego solo di munirti di un tronchesino da elettricisti (pochi euro anche questo) che ti servirà per tagliare l’eccesso di lunghezza di corda che solitamente deborda dai pioli di ancoraggio.
La corda non deve fuoriuscire dalla sagoma della paletta: in questo modo eviterai di ferirti o ferire qualcuno che ti sta vicino ed inoltre si evitano inutili vibrazioni.
Ancora un consiglio anzi un ordine: le corde vecchie vanno buttate via e non riutilizzate, sono vecchie usurate e inutili, insomma non fare il/la genovese, lo sono già io !
Piuttosto quando andrai ad acquistare una (meglio due) muta di corde nuove, chiedi al negoziante anche un paio di cantini ed un paio di SI sciolti (fuori muta insomma) della medesima scalatura della muta acquistata: potranno esserti di conforto e di aiuto in quanto solitamente le corde che sono più delicate e quindi facili a spezzarsi sono proprio il MI cantino ed il SI, così nell’eventualità le sostituirai con altre nuove…
Che senso ha avere una chitarra con cinque corde nuove ed una vecchia arrugginita tenacemente conservata?
Proprio nessuno quindi fai come ti ho detto.
Ribadisco: “Le corde vecchie vanno buttate via!”.
Altra buona norma, inoltre, per garantire più longevità alla corde è quella che prevede, dopo aver suonato, l’uso di un panno pulito, morbido e asciutto da passare su tutta la lunghezza delle corde.
Questo semplice accorgimento sarà utile per rimuovere le tracce di grasso lasciate dalle nostre dita sia della mano sinistra che di quelle della destra.
Nel prossimo articolo parleremo del tipo di corde.
(Articolo scritto da Claudio Pittaluga)

