Ciao,
dopo aver parlato dei bicordi sulla chitarra in modo generale, vediamo oggi come poterli usare nel nostro fare musica.
A mio avviso, sicuramente è molto più utile partire da una melodia che conosciamo già (meglio se semplice), invece di memorizzare subito una serie di diteggiature.
Allora suoniamola lentamente con una sola nota alla volta e chiediamoci, passaggio dopo passaggio: quale altra nota potrei aggiungere senza perdere il carattere della melodia?
Non dobbiamo necessariamente cercare una soluzione complicata.
Possiamo, per esempio, provare a mantenere un intervallo costante tra le due voci e verificare come cambia il risultato spostandoci lungo la scala.
Questo esercizio è particolarmente utile perché costringe a ragionare sulla tastiera non soltanto in senso verticale, cioè attraverso le posizioni, ma anche in senso orizzontale e intervallare.
In altre parole, smettiamo di vedere la tastiera come una successione di tasti e iniziamo a riconoscere le relazioni tra le note.
Per chi non ha mai studiato i bicordi, un ottimo punto di partenza è rappresentato dall’intervallo di terza: questo vuol dire che prendiamo una scala maggiore qualsiasi e costruiamo una seconda voce utilizzando le note che si trovano a una terza di distanza all’interno della scala.
In pratica: se prendiamo ad esempio la scala di DO maggiore, suoneremo il DO e insieme la terza, cioè il MI, quindi saltiamo il RE; suoniamo poi il RE insieme alla sua terza, cioè il FA e in questo caso saltiamo il MI.
E via di seguito.
Sulle prime due corde possiamo esercitarci in questo modo:
E-0-1-3-5-7-8--10-12-- B-1-3-5-6-8-10-12-13-- G--------------------- D--------------------- A--------------------- E---------------------
Ti accorgerai che suonando le due linee insieme otteniamo una sorta di piccola armonizzazione della scala.
Questo esercizietto permette di familiarizzarci con il movimento simultaneo delle due dita e con la disposizione delle note sulla tastiera.
Sicuramente all’inizio non dobbiamo eseguirlo velocemente ma è molto meglio suonare ogni coppia lentamente, ascoltando con attenzione il rapporto tra le due note.
L’aspetto interessante, qui, è che non tutte le diteggiature risultano identiche: a seconda della coppia di corde utilizzata, la disposizione delle note sulla tastiera cambia e bisogna quindi imparare ad adattare la mano sinistra.
È un esercizio che sviluppa contemporaneamente:
- la conoscenza delle note sulla tastiera;
- il riconoscimento degli intervalli;
- la coordinazione tra le due mani;
- la precisione nel cambio di posizione;
- la capacità di ascoltare due linee melodiche simultaneamente.
La scala, quindi, non è più soltanto un esercizio meccanico da eseguire avanti e indietro ma diventa un modo per studiare l’armonia direttamente sulla tastiera.
MA il vero salto di qualità possiamo farlo cambiando le corde.
Infatti nella musica … reale, le due note di un bicordo non rimangono necessariamente sempre sulle stesse corde e la frase può spostarsi progressivamente verso corde diverse, costringendoci a modificare la posizione delle dita e il movimento della mano destra.
Questo passaggio è importante soprattutto per chi vuole utilizzare i bicordi all’interno di riff e fraseggi.
Un conto è eseguire una sequenza che conosciamo a memoria sulla stessa coppia di corde e un altro è riuscire a seguire una linea musicale mentre cambiano continuamente le corde coinvolte.
Per allenarsi, si può prendere una semplice successione di bicordi e trasportarla su diverse zone della tastiera, cercando di mantenere invariati ritmo e qualità del suono.
Allora proviamo a distribuire la stessa scala di DO maggiore su più corde, ottenendo una linea melodica che attraversa la tastiera in maniera più naturale:
E---------------0-- B---------0-1-3---- G-----0-2-0-2-4---- D-2-3-2-3---------- A-3-5-------------- E------------------
In questo caso l’esercizio introduce anche un aspetto fondamentale dello studio dei bicordi: imparare a cambiare coppia di corde senza interrompere la continuità della frase.
Bene, spero di averti dato qualche spunto interessante per cominciare a … cimentarti con i bicordi.
In un prossimo articolo vedremo come passare dal semplice esercizio al … riff.

