Ciao,
torniamo oggi a parlare del trasporto, ma prima di tutto vorrei ricordarti che bisogna prenderci mano e ci vuole tempo e pazienza per padroneggiarlo bene e vedrai che una volta capito il meccanismo, trasportare una melodia o una successione accordale sarà molto semplice e permetterà di adattarsi a tante situazioni musicali che possono capitarci, soprattutto se suoniamo con altre persone o accompagniamo dei cantanti (SOPRATTUTTO se accompagniamo dei cantanti).
Infatti in quest’ultimo caso, può succedere che la tonalità di quella tale canzone sia troppo alta o troppo bassa per la sua tessitura vocale della persona che canta, oppure quel giorno il/la cantante ha il raffreddore e allora bisognerà trasportare il tutto in una nuova tonalità che sia più comoda per la sua tessitura vocale.
Il brutto è che spesso non si ha il tempo di riflettere e di scrivere la successione accordale o la melodia in un’altra tonalità, quindi bisogna essere in grado di riuscire subito a trasportare il tutto di un semitono, un tono (o più) in alto o in basso.
Uno stratagemma usato da chi suona la chitarra è che, in caso di trasporto ad una tonalità più acuta, si usa il capotasto mobile che semplifica notevolmente la vita del chitarrista 🙂
Tuttavia questo … marchingegno non è possibile usarlo se vogliamo abbassare la tonalità di un brano!
E allora non c’è niente da fare: comunque si gira la frittata, il trasporto è una cosa di cui continueremo SEMPRE ad aver bisogno di conoscere!
Bene: ora che ti ho demoralizzato sufficientemente 🙂 … andiamo adesso a vedere quali sono i passi da seguire.
In questo momento partiremo dal trasporto scritto che, tutto sommato, è il tipo di trasporto più semplice perché ti da’ il tempo di riflettere e di vedere concretamente quello che stai facendo.
Qui basterà prendere le note della melodia iniziale e farle salire o scendere in base ad un dato intervallo richiesto in modo da stabilire la nuova tonalità.
Proviamo a fare subito un esempio pratico per vedere come procedere in questa operazione.
Prendiamo un frammento melodico senza alterazioni e lo trasportiamo una quinta giusta superiore.
Prima di tutto devo trovare la tonalità originale: in questo caso prendiamo la scala di DO maggiore che non ha nessuna alterazione in chiave (in un frammento melodico dovrai anche controllare la prima e l’ultima nota, che normalmente sono la nota fondamentale della tonalità).

Se devo trasportare tutto una quinta sopra, per prima cosa dovrò trovare la quinta sopra del DO, in modo da stabilire la nuova tonalità nella quale la melodia trasportata suonerà: la quinta giusta superiore di DO è SOL, quindi la nuova tonalità sarà quella di SOL maggiore, con il FA# in chiave (è importante ricordarsi di scrivere sempre le alterazioni in chiave!).
Ma … attenzione!
Nel trasporto quella che cambia è la tonalità, non il modo, quindi se la melodia iniziale è in maggiore, allora anche quella finale sarà in una tonalità maggiore, se la melodia iniziale è in minore, allora anche quella finale sarà in minore.
A questo punto, una volta stabilita la tonalità di arrivo, prenderò ogni singola nota della mia melodia e la trasporterò una quinta sopra.
Se i due frammenti sono uguali, quindi se il trasporto è stato fatto bene, vedremo che suoneranno in modo identico nelle due versioni, ma la seconda sarà più alta rispetto alla prima: questo perché il trasporto non modifica in nessun caso il contenuto musicale di un brano.
Come ad esempio due persone che abitano nello stesso palazzo: una si trova al primo piano e l’altra al quinto ma l’indirizzo sarà sempre lo stesso!
E fin qui credo che sia tutto molto semplice, vero?
In un prossimo articolo vedremo altri dettagli concreti.
Se vuoi anticiparti, ti consiglio di cliccare sul’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina per approfondire questo argomento.

