Ciao,
vorrei oggi rispondere ad una domanda di Alex, che vorrebbe sapere qualcosa di tecnico sulla chitarra Yamaha FG720sl acustica.
Comincio subito dicendo che la yamaha FG720L innanzitutto è una chitarra folk per mancini (la “L” infatti sta per left hand).
Detto questo, è uno strumento di fascia bassa/intermedia (parliamo di circa 300-330 euro) ed è il classico strumento che viene comprato da chi ha iniziato a suonare da un po’ e vuole fare un piccolo salto di qualità, senza però andare a finire sulle chitarre alte-altissime (sia come resa che come prezzo).
Il top è in abete e la tastiera è in palissandro indiano; specifico indiano in quanto il palissandro brasiliano è stato inserito nella lista dei legni da proteggere, ovvero quelli non più tagliabili per scopi industriali e commerciali (in soldoni, in futuro gli strumenti di palissandro diventeranno sempre più rari e costosi); il palissandro indiano è un buon legno ma non ha nulla a che vedere con quello brasiliano!
La scala delle corde è di 650mm (assolutamente nella norma) e come mia opinione personale, consiglierei di montare una cordiera che non sia più tesa di una .012 perché i manici di queste chitarre intermedie, possono soffrire (e curvarsi) con corde più tiranti.
Quindi:
- uno strumento di fascia medio/medio-bassa, come ce ne sono decine, che presenta caratteristiche medie-medie/basse (scusa il gioco di parole, ma spero che il concetto sia chiaro)
- ottimo strumento per chi viene da chitarre da falò, ma destinato ad essere sostituito subito, non appena il chitarrista sentirà l’esigenza di un salto ulteriore di qualità.
Ultima dritta: essendo uno strumento di fabbricazione industriale, e quindi prodotto in serie, non necessitando quindi una prova fisica dello strumento, (se non fosse altro perché sono tutti uguali), l’acquisto più conveniente da fare sarebbe direttamente dal sito della Yamaha; ci sono un po’ di spese di spedizione da pagare, ma si salta tutta la catena distributore-rappresentante-negozio e alla fine, economicamente, se ne guadagna.
Buona musica.
(articolo scritto da Massimo Bevilacqua)


