Ciao,
con questo articolo vorrei finire la parte storica legata allo sviluppo della chitarra elettrica parlando del volume: perché e quando nasce?
Per secoli il volume di uno strumento è dipeso esclusivamente dalla sua costruzione: la forma della cassa armonica, i materiali utilizzati e la tecnica del musicista determinavano quanto il suono potesse propagarsi.
La chitarra possedeva un timbro ricco e riconoscibile, ma una proiezione sonora limitata.
Con l’evoluzione delle orchestre e la diffusione delle grandi formazioni jazz, questo limite iniziò a pesare sempre di più: mentre trombe, tromboni e sassofoni riuscivano a riempire l’ambiente con facilità, la chitarra faticava a mantenere una presenza sonora costante.
Non era un problema di qualità del suono, ma di intensità.
La soluzione arrivò con l’amplificazione elettrica: l’introduzione dei pickup rese possibile catturare la vibrazione delle corde e trasformarla in un segnale da inviare a un amplificatore e da quel momento il volume non dipendeva più soltanto dalle caratteristiche acustiche dello strumento, ma poteva essere controllato e adattato al contesto musicale.
Questa innovazione modificò profondamente il ruolo della chitarra: per la prima volta i musicisti poterono affrontare un’esecuzione senza il timore di essere coperti dagli altri strumenti.
La chitarra acquisì una presenza sonora paragonabile a quella degli strumenti tradizionalmente più potenti e iniziò a ritagliarsi uno spazio sempre più importante all’interno delle formazioni dell’epoca.
Tra coloro che compresero immediatamente le possibilità offerte dalla nuova tecnologia ci fu Charlie Christian: le sue esecuzioni dimostrarono che la chitarra elettrica non era soltanto una versione più potente della chitarra acustica, ma uno strumento con caratteristiche espressive proprie, destinato a influenzare profondamente la musica del ‘900.
Il controllo del volume rappresentò quindi molto più di un miglioramento tecnico: fu l’elemento che consentì alla chitarra di assumere un ruolo centrale nella musica moderna, aprendo la strada a tutte le evoluzioni che sarebbero arrivate negli anni successivi.
In un prossimo articolo ti proporrò alcuni esempi musicali da ascoltare, brani che hanno fatto la storia della chitarra elettrica.
Intanto, mentre aspetti questo nuovo articolo, ti invito a cliccare sull’immagine qui sotto e a leggere la nuova pagina: sono sicura che ti interesserà.

