Ciao,
in un precedente articolo ho parlato delle posizioni degli accordi e dicevo che per stabilire in che posizione stiamo suonando bisogna vedere in quale tasto si trova l’indice della mano sinistra.
Ma il discorso delle posizioni non vale solo per gli accordi: vale anche per le note singole.
Infatti ad esempio per le scale pentatoniche o le scale blues, tanto per citarne un paio, usiamo cinque box standard che ci indicano la posizione della mano sinistra sulla tastiera per suonare quella determinata scala.
Suonando in posizione di solito non si usano le corde vuote.
Ma, allora, è più comodo suonare in un modo piuttosto che in un altro?
Cerchiamo di vedere insieme, in questo articolo, quali possono essere i pro e i contro delle due opzioni perché conoscerli aiuta a scegliere quella più adatta al fraseggio che vogliamo suonare.
Suonare una scala in posizione significa mantenere la mano all’interno di una zona del manico e utilizzare le dita per raggiungere le diverse note.
In questo caso il principale vantaggio è la comodità nel memorizzare le diteggiature e permette di costruire dei riferimenti visivi sulla tastiera e spostare facilmente una stessa forma in altre tonalità.
La posizione offre inoltre un maggiore controllo sulle tecniche espressive: ad esempio il bending, lo slide, l’hammer-on e il pull-off possono essere inseriti all’interno della diteggiatura senza dover dipendere dalle corde a vuoto.
Lo svantaggio è che una posizione può limitare gli spostamenti e rendere alcune frasi meno naturali.
Inoltre, se ci si abitua a pensare soltanto alle forme, si rischia di imparare la scala come un insieme di tasti ma senza conoscere bene le singole note.
Le corde a vuoto possono rendere alcune diteggiature più semplici e permettono di suonare determinate note senza spostare la mano sinistra.
Un altro vantaggio è il suono: una corda a vuoto può avere una risonanza più lunga e creare un carattere diverso rispetto alla stessa nota suonata su una corda premuta e questo può essere molto utile per riff, fraseggi e melodie.
Lo svantaggio principale è una minore libertà dal punto di vista tecnico: una corda a vuoto non può essere sottoposta a un bending come una nota premuta e può risultare meno adatta quando vogliamo collegare rapidamente alcune note attraverso slide o altre tecniche.
Inoltre, le corde a vuoto sono strettamente legate all’accordatura utilizzata: una diteggiatura che funziona bene in accordatura standard potrebbe non funzionare nello stesso modo dopo aver cambiato accordatura.
Allora … quale conviene usare?
Non c’è una soluzione migliore in assoluto: la posizione offre maggiore controllo e facilita lo studio delle scale mentre le corde a vuoto possono offrire maggiore risonanza e soluzioni particolarmente comode in alcune tonalità e frasi.
Per questo, dopo aver imparato una scala pentatonica o blues in posizione, vale la pena cercare le stesse note anche sfruttando le corde a vuoto: in questo modo non si impara soltanto una diteggiatura, ma si comincia a conoscere realmente la tastiera e a scegliere di volta in volta la soluzione più efficace.
In un altro articolo vedremo come poterci esercitare per suonare in una determinata posizione.

