Ciao,
eccoci arrivati all’ultima puntata su come è possibile imparare a suonare la chitarra da autodidatta (qui trovi la prima puntata e qui la seconda).
Oggi affrontiamo un tema fondamentale: come orientarsi tra le informazioni utili per imparare a suonare la chitarra.
Partiamo da un dato di fatto: il materiale disponibile è enorme, anzi, fin troppo.
Tra siti web, manuali, corsi online, raccolte in edicola e video di ogni tipo, l’offerta sembra non finire mai.
A questo punto potresti pensare:
“Allora devo studiare tutto, informarmi su tutto, non perdere niente!”
È esattamente ciò che pensavo anch’io quando ho iniziato.
Con il tempo, però, mi sono accorta che è uno degli errori più comuni (e più dannosi) che si possano fare.
Forse, allora, ti stai chiedendo:
“Perché sarebbe un errore?”
Perché cercando di seguire ogni fonte disponibile finirai per passare la maggior parte del tempo a raccogliere nuove informazioni, saltando da un contenuto all’altro.
Così facendo, però, trascurerai l’unica cosa che conta: prendere in mano la chitarra e suonare.
Il risultato?
Progressi lenti, poco solidi e quando i miglioramenti tardano ad arrivare, l’entusiasmo si affievolisce.
A quel punto il rischio di perdere motivazione, e magari abbandonare lo strumento, diventa concreto.
Quindi, che cosa conviene fare?
Ascolta il tuo istinto di chitarrista.
Se hai riflettuto con attenzione su ciò che vuoi fare con la chitarra e quale risultato ottenere, dovresti avere un’idea abbastanza chiara della direzione che desideri prendere.
Sarà proprio quella direzione a guidarti nella scelta del percorso più adatto a te.
Il metodo ideale per te potrebbe essere (e sicuramente lo è) completamente diverso dal mio o da quello del tuo migliore amico: ognuno ha obiettivi, gusti e tempi differenti.
Per fare un esempio pratico: se vuoi dedicarti alla chitarra classica, dovrai concentrarti sulla tecnica della mano destra per pizzicare correttamente le corde.
Se invece desideri accompagnarti mentre canti, sarà più utile lavorare sugli accordi fondamentali e sui pattern ritmici, magari utilizzando il plettro.
E potrei continuare con molti altri esempi.
È più chiaro adesso?
Spero di averti offerto spunti utili su cui riflettere.
Ora però tocca a te: scegli una direzione e portala avanti con costanza.
Da parte mia, posso solo augurarti un percorso ricco di soddisfazioni e tanti anni felici con la tua chitarra 🙂

