Ciao,
dopo aver tanto parlato delle varie scale che possiamo usare per costruire le nostre improvvisazioni chitarristiche, vediamo oggi come poter usare gli arpeggi.
Spesso, infatti, la difficoltà più grande che si incontra è quella di improvvisare e costruire frasi che possano essere accompagnate, ad esempio, da una serie di accordi prestabiliti (come un giro armonico classico).
Vediamo allora qualche trucchetto che ci permetta di partire da … niente per creare una linea melodica.
Prendiamo ad esempio l’arpeggio dell’accordo di SOL maggiore (formato dalle note SOL – SI – RE) sul terzo tasto:
E-----------3------------ B---------3---3---------- G-------4-------4-------- D-----5-----------5------ A---5---------------5---- E-3-------------------3--
A questo arpeggio di base aggiungiamo il SI della quinta corda:
E-------------3-------------- B-----------3---3------------ G---------4-------4---------- D-------5-----------5-------- A---2-5---------------5-2---- E-3-----------------------3--
oppure quello sulla sesta:
E-------------3-------------- B-----------3---3------------ G---------4-------4---------- D-------5-----------5-------- A-----5---------------5------ E-3-7-------------------7-3--
Bene, vediamo ora come poter usare le note di questo arpeggio, in modo da costruire qualche frase semplice su un accompagnamento in SOL maggiore (va da sé che quanto è scritto qui per l’arpeggio, puoi applicarlo ad una delle scale che abbiamo visto negli articoli precedenti).
In un primo momento puoi suonare l’intero arpeggio con la terzina (quindi tre note per battito di metronomo) e cominciare ad esempio a 72 per ogni battito: vedrai che è un ritmo già sostenuto, quindi se è troppo veloce non esitare a cominciare più lentamente fino ad arrivare a questa velocità; se invece fosse troppo … lento, parti da qui per aumentare la velocità 🙂
Puoi sbizzarrirti, qui, a ripetere senza limite alcune note dell’arpeggio, così come puoi divertirti a creare un disegno cambiando le corde: anziché suonare quindi l’arpeggio dalla sesta alla prima corda e/o viceversa, puoi benissimo suonare, ad esempio, la 3°, la 2°, la 1° e poi ritorni alla 2° per proseguire con la 6° e via dicendo.
Ovviamente puoi (e te lo consiglio vivamente) trasportare questo arpeggio lungo tutta la tastiera della tua chitarra e suonare la stessa cosa ma con accordi diversi: in questo modo puoi provare, ad esempio, a creare una breve frase con l’arpeggio di SOL maggiore e poi riproporla, subito dopo, in un’altra tonalità o in SOL minore.
È evidente, comunque, che usare SOLO le note dell’arpeggio ci costringe a creare delle frasi molto semplici.
Possiamo (dobbiamo) quindi arricchire, usando quelli che, nella teoria musicale, si chiamano (non a caso) abbellimenti, ma di questo ne parleremo nel prossimo articolo.

