Ciao,
torniamo oggi a parlare di come suonare in posizione una scala maggiore e vediamo qualche esercizio pratico da fare per prendere dimestichezza con questo argomento.
Riprendiamo la scala di RE maggiore che avevamo visto nell’articolo precedente e invece di ripetere una normale scala lineare, utilizziamo ad esempio la seguente sequenza:
E------------------------ B------------------------ G-------7-6-9-7-6-------- D-5-7-9-----------9-7-5-- A------------------------ E------------------------
Questo esercizio richiede grande precisione perché le dita non procedono sempre verso il tasto immediatamente successivo.
Allora: suonalo lentamente, verificando che ogni nota sia pulita e se un passaggio ti sembra scomodo, non aumentare la velocità ma isolalo e ripetilo alcune volte.
La stessa idea può essere trasformata in un esercizio ritmico: ad esempio puoi suonare le note a gruppi di tre (quindi con la terzina) ma usando la pennata alternata.
Vedrai che all’inizio questo esercizio sarà molto difficile, in quanto verrebbe spontaneo mettere l’accento (e quindi la pennata in giù) sulla prima nota della terzina!
Ma l’obiettivo, qui, è evitare che la mano destra si muova in modo completamente automatico e ti accorgerai come una semplice scala può diventare anche un esercizio di precisione ritmica.
Passiamo ora alla scala di MI maggiore, formata dalle note Mi – Fa♯ – Sol♯ – La – Si – Do♯ – Re♯ – (Mi):
E-----------------------------0-2-4-- B-------------------------2-4-------- G-------------------1-2-4------------ D-------------1-2-4------------------ A-------0-2-4------------------------ E-0-2-4------------------------------
Un esercizio che puoi fare, ad esempio, è creare dei gruppi di quattro note su ogni corda e percepire ogni gruppo come una frase autonoma e accentando la prima nota di ogni gruppo:
E-----------------------------------------0-2-4-2-- B---------------------------------2-4-2-4---------- G-------------------------1-2-4-2------------------ D-----------------1-2-4-2-------------------------- A---------0-2-4-2---------------------------------- E-0-2-4-2------------------------------------------
In questo modo lavori contemporaneamente sulla scala, sulla suddivisione ritmica e sul controllo della pennata.
Usa sempre il metronomo, mi raccomando, e prova a procedere in questo modo:
- esegui il pattern lentamente;
- controlla la diteggiatura;
- verifica che non ci siano corde che vibrano accidentalmente;
- aggiungi la pennata alternata;
- aumenta il tempo soltanto quando il movimento rimane rilassato.
Se a una determinata velocità cominciano gli errori, torna al tempo precedente.
In questo momento, infatti, la velocità non dovrebbe essere il tuo munto di arrivo, ma quello che ti interessa ora è sviluppare la precisione, l’uniformità e il controllo.
Una volta che un esercizio è stato assimilato, puoi provare a spostarlo lungo la tastiera o applicarlo a una nuova scala maggiore.
Questo ti obbliga a … non pensare soltanto ai numeri dei tasti, ma individuare la tonica e riconoscere le altre note rispetto ad essa.
Ed è anche un ottimo esercizio per improvvisare e costruire nuove frasi musicali.
In questo modo ti accorgerai come lo studio delle scale comincia a … cambiare natura:
- all’inizio impari una posizione;
- poi impari una sequenza;
- successivamente impari a modificare quella sequenza (cambiare la tonalità e/o a collegarla con altre zone della tastiera).
E alla fine avrai imparato a conoscere la tastiera della chitarra senza dipendere esclusivamente da una singola diteggiatura.
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