Ciao,
dopo aver parlato delle basi del fingerstyle, è il momento di passare alla pratica vera e propria.
Una volta presa confidenza con la posizione della mano destra e con i primi movimenti delle dita, la domanda successiva è quasi sempre la stessa: cosa conviene suonare per migliorare?
Uno degli esercizi più utili per sviluppare il fingerstyle è sicuramente quello di lavorare sugli arpeggi attraverso le canzoni: studiare i brani permette infatti di allenare la tecnica, il ritmo e la coordinazione delle mani in modo molto più stimolante rispetto ai soli esercizi meccanici.
Esistono tantissime tablature adatte allo studio degli arpeggi, dai pezzi classici fino al rock e al pop moderno e la scelta del repertorio è molto importante perché ogni brano aiuta a sviluppare aspetti diversi della tecnica.
Per chi è agli inizi, Dust in the Wind dei Kansas, famoso per il pattern di arpeggio ripetitivo. è un ottimo esercizio per per allenare la continuità, la precisione e migliorare la regolarità della mano destra, in modo da prendere confidenza con i movimenti ripetitivi tipici del fingerstyle.
Un altro brano molto utile è Blackbird dei Beatles, perfetto per lavorare sull’indipendenza delle dita e sui cambi di posizione lungo il manico ed è molto usato per sviluppare la coordinazione tra basso e melodia.
Chi preferisce sonorità più acustiche può esercitarsi con Fast Car di Tracy Chapman, utile per lavorare su un ritmo costante e per la pulizia degli accordi arpeggiati, aiutando a sviluppare precisione ritmica e fluidità negli arpeggi.
Anche More Than Words degli Extreme, classico esercizio per fingerstyle pop/acustico, viene spesso studiato da chi vuole migliorare il controllo dinamico e la coordinazione tra accompagnamento e melodia.
Per chi desidera affrontare qualcosa di più impegnativo e avanzato, Classical Gas di Mason Williams rappresenta un ottimo banco di prova grazie ai continui cambi ritmici, alla varietà dei movimenti della mano destra e spesso è studiato da chi vuole migliorare la tecnica e la fluidità.
Ancora: uno dei pezzi più conosciuti e studiati dai principianti è sicuramente Nothing Else Matters dei Metallica: l’introduzione è perfetta per prendere confidenza con gli arpeggi e con il movimento regolare delle dita della mano destra.
Anche Tears in Heaven di Eric Clapton è un ottimo esercizio per lavorare sulla fluidità e sui cambi di accordo senza affrontare passaggi troppo complessi.
Tra i classici più amati dai chitarristi troviamo poi Knockin’ on Heaven’s Door di Bob Dylan, che grazie alla sua struttura semplice permette di esercitarsi sul ritmo e sulla precisione degli arpeggi.
Un altro brano molto adatto ai principianti è Wish You Were Here dei Pink Floyd, particolarmente utile per migliorare la continuità dell’esecuzione e la gestione delle corde a vuoto.
Chi cerca qualcosa di ancora più semplice può provare anche Zombie, che con pochi accordi permette di iniziare a prendere sicurezza con i movimenti della mano destra.
Infine, per chi ama la musica italiana, anche molti brani acustici di cantautori possono diventare ottimi esercizi sugli arpeggi: canzoni semplici, con accordi aperti e ritmiche lente, aiutano infatti a sviluppare controllo e precisione in modo graduale.
Ovviamente questi titoli rappresentano soltanto un punto di partenza.
Qualsiasi genere musicale può offrire spunti interessanti per allenare il fingerstyle, ed è proprio la varietà dei brani a rendere questo percorso così stimolante.
In un prossimo articolo continueremo ad approfondire il discorso.
Detto questo, se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di visitare questa pagina.

