Ciao,
in armonia in generale e nell’armonia jazz in particolare, la settima e la nona di dominante (come le undicesime e tredicesime) sono attirate dal grado inferiore che costituirà la nota di risoluzione naturale.
La sensibile, che non è una nota dissonante in sé, ha comunque una risoluzione naturale ascendente, che la porterà alla tonica.
Tuttavia una nota con una risoluzione naturale può, durante la durata dell’accordo, toccare altre note dell’accordo prima di risolvere naturalmente.
A volte, però, queste risoluzioni naturali generano monotonia: ecco allora che fanno il loro ingresso le cosiddette risoluzioni eccezionali, anche se bisogna sempre rispettare la risoluzione obbligata di una nota che, ad esempio, può restare ferma o scendere per grado congiunto su un grado diverso della nota della sua risoluzione, ad esempio con un movimento cromatico.
Se vogliamo chiamare questi collegamenti con un nome … colto, diremo che siamo in presenza delle cadenze, che possono essere paragonate alla punteggiatura in una lingua, come la virgola (che prevede un piccolo respiro prima di ripartire) oppure il punto finale, cioè una fermata definitiva.
Esistono cinque tipi di cadenze:
- la cadenza perfetta è la cadenza che si trova alla fine della frase, caratterizzata dal collegamento V – I in cui i due accordi sono allo stato fondamentale.
Questa cadenza può essere preparata dal II grado, naturale o alterato - la semicadenza che è un riposo della frase musicale sull’accordo del V grado
- la cadenza imperfetta è una cadenza perfetta ma dove uno dei due accordi è sotto forma di rivolto: essa offre poco interesse, in quanto sembra piuttosto una cadenza non riuscita, quasi difettosa, quindi non conclusiva
- la cadenza d’inganno la si trova al posto in cui ci si aspetta una cadenza perfetta, ma l’accordo del V grado non risolve sull’accordo di tonica (ma spesso sul VI grado), rilanciando così l’interesse
- la cadenza plagale è il collegamento IV – I che sostituisce la cadenza perfetta, anche se più spesso la segue.
Nel modo maggiore esiste un’altra cadenza plagale che consiste nell’abbassare di un semitono la terza del IV grado, facendolo diventare un accordo minore: in questo caso, spesso questa cadenza succede la cadenza plagale classica per cromatismo, mettendo prima l’accordo maggiore e subito dopo quello minore.
Queste cinque cadenze sono quelle più usate; tuttavia possiamo anche immaginare altre formule che possono dare un effetto cadenzale, come ad esempio un Bb7(Bb) che va su un accordo di F, oppure una successione come Db – Eb – F, dove tutti gli accordi sono allo stato fondamentale.
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