Ciao, torniamo a parlare di modulazione e vediamo, oggi, come fare quando ci si accinge ad analizzare un frammento musicale nel corso del quale c’è in atto una modulazione:. Un consiglio che posso dare è quello di smettere di indicare i gradi in rapporto alla tonalità iniziale: quando appare una nota caratteristica che si ha la
Archivio Categoria: La modulazione
Ciao, torniamo oggi a parlare di modulazione e affrontiamo le modulazioni ai toni vicini. Per quanto riguarda una tonalità maggiore qualsiasi, le tonalità vicine saranno quelle del IV e del V grado e le loro relative minori, quelle tonalità, cioè, che hanno una alterazione di differenza con la tonalità iniziale: ad esempio, le tonalità vicine
Ciao. Se hai una certa melodia data da armonizzare, la prima cosa che farai sarà quella di cercare eventuali alterazioni presenti, in modo da capire subito se per caso contenga delle modulazioni a livello tonale, tenendo presente che non tutte le alterazioni indicano una modulazione! A volte, infatti, possono essere semplici note di abbellimento (come
Ciao, nello scorso articolo sulla modulazione abbiamo visto quali sono i segni premonitori che ci indicano che una modulazione è in atto. Ma quando comincerai a comporre i tuoi brani e le tue canzoni (ma anche quando -e se- ti capiterà di armonizzare delle melodie composte da te o da altri, non importa), ti accorgerai
Ciao, dopo aver visto qual è lo scopo di una modulazione, vediamo oggi come fare per riconoscere che in quel determinato brano, in quel punto preciso, abbiamo una modulazione. Ecco i passaggi che sono sempre presenti in una modulazione. La prima cosa che ci indica che siamo in presenza di una modulazione è l’apparizione di

