Ciao,
nello scorso articolo sulla modulazione abbiamo visto quali sono i segni premonitori che ci indicano che una modulazione è in atto.
Ma quando comincerai a comporre i tuoi brani e le tue canzoni (ma anche quando -e se- ti capiterà di armonizzare delle melodie composte da te o da altri, non importa), ti accorgerai che avrai davanti a te numerosissime possibilità per effettuare una modulazione e altrettante possibilità di nuove tonalità verso le quali modulare.
E (quasi) sicuramente ti capiterà di chiederti quale scegliere, come passare dalla tonalità x alla tonalità y, quali sono i mezzi più efficaci in quella determinate situazione musicale (perché in effetti incide molto anche il genere musicale e/o il clima, l’atmosfera che abbiamo o vogliamo creare), ecc.
Bene, allora sappi che … non ci sono regole da applicare o rispettare (a parte il confermare la nuova tonalità nel più breve tempo possibile con l’accordo del V grado seguito da quello del I).
Allora (forse) starai pensando che … stai solo sprecando il tuo tempo a leggere questo articolo INUTILE!
Ebbene, in effetti … NO, non stai assolutamente sprecando il tuo tempo perché normalmente in musica funziona in questo modo: hai la regola generale ma poi hai tutte le (infinite) possibilità di applicarla che, a volte, ti fanno anche contraddire la regola stessa!
Questo perché la musica si basa sulla pratica e non sulla teoria che, in genere, è … costruita a partire dalla pratica!
Se vogliamo fare un esempio pratico che non c’entra niente con la musica, potremmo prendere i limiti di velocità: su quella determinata stradina di campagna non è possibile andare a 130 km all’ora, cosa che invece è fattibile in autostrada.
Ma questo non vuol dire che in autostrada devo per forza andare a 130!
Posso anche decidere di andare a 110.
Quindi quello che è importante qui è capire e chiedersi sempre qual è l’effetto musicale che vogliamo raggiungere: armonizzare una melodia senza usare modulazioni sarà un lavoro completamente diverso dal mettere le modulazioni o, ancora, dal passare rapidamente da un tono all’altro!
Il consiglio che allora ti do’ è quello di affidarti al tuo intuito, provando varie soluzioni (armonizzando la stessa melodia) fino a che non trovi quella che ti soddisfa di più, quella che, secondo il gusto personale, è più bella, quella che si addice di più allo stile musicale che stai usando.
Ricorda che un conto è lavorare seguendo uno schema e uno stile classico, un altro è pensare ad un brano rock o jazz!
Ogni genere musicale ha i suoi clichés da rispettare e tu devi esserne cosciente!
Nel prossimo articolo andremo a vedere come procedere per modulare.
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