Ciao, continuiamo, oggi, a vedere come poter trasformare una melodia. Dopo aver parlato dell’imitazione ritmica e della ripetizione, vediamo ora altri tre modi da poter usare: l’inversione, il moto retrogrado e il frammentamento (o smembramento). Nell’inversione io leggerò la mia melodia invertendo gli intervalli: quelli ascendenti diventeranno discendenti e quelli discendenti diventeranno ascendenti.
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Ciao, ritorniamo oggi a parlare dell’intervallo musicale e vediamo altre caratteristiche. Un’altra distinzione che possiamo fare è tra l’intervallo lineare, diciamo così, e quello che invece si ha da due note sovrapposte. In questo caso la distinzione sarà tra intervallo melodico e intervallo armonico. Del primo abbiamo già parlato e abbiamo detto come trovarlo (a
Ciao, finora, negli articoli precedenti dedicati alla vaziazione della melodia, mi sono occupata di tutto ciò che mi permette di fare, appunto, delle piccole varianti di una melodia (piccole perché sono limitate a poche note se non addirittura ad una sola). Ora invece, con questo articolo, inizio ad occuparmi di come trasformare una melodia a
Ciao, dopo aver visto cos’è un intervallo musicale, oggi vediamo alcune caratteristiche e specifiche proprietà musicali che possiamo trovare. Due di queste sono l‘ampiezza e la direzione. Per quanto riguarda l’ampiezza, posso avere una melodia con note ripetute della stessa altezza, come nel seguente esempio tratto dalla Sonata per pianoforte op. 53 di Beethoven:
Ciao, con questo articolo concludo l’analisi di tutti i modi per variare una melodia. Dopo aver visto le note di passaggio, le note di volta e le appoggiature, oggi vediamo come funzionano le note di anticipazione e le note di ritardo. Le note di anticipazione, dette più semplicemente, anticipazioni, sono quelle note che anticipano le

