Ciao,
dopo aver parlato delle chitarre elettriche della Fender, oggi voglio parlare delle chitarre Gibson, usate in tutti i generi, dal jazz all’hard rock (AC/DC e Slash in particolare), e che sono le dirette concorrenti delle chitarre Fender.
La caratteristica principale di queste chitarre è l’uso di pick up humbucker e legni pesanti.
I modelli solid body sono: la Les Paul, la SG (sigla che sta per solid guitar), la Flying V, la Explorer e la Firebird.
Andiamo a vederli più nel dettaglio.
La Les Paul, progettata nel 1952, è una delle chitarre più famose della storia del rock, al pari della Fender Stratocaster.
“Le origini del progetto Les Paul risalgono al 1940 quando, eseguendo due tagli sulla cassa della sua Epiphone, Les gettò le basi per la creazione di The Log (“il tronco”), il primo prototipo della chitarra: la costruì nella fabbrica Epiphone, di sabato, quando non c’era il personale, cosicché i macchinari fossero a sua completa disposizione.
Seguendo l’esatto proseguimento della tastiera, tagliò il corpo in modo da dividerlo in tre parti: 2 in corrispondenza delle buche ad “effe”, e quella centrale, che successivamente ricoprì con una tavola di legno di pino e attaccò al corpo con vistose viti e lastrine di metallo.
In questo modo la parte centrale si trasformò in un sostegno rigido per i pick up (peraltro progettati e realizzati dallo stesso Les Paul).
Il risultato fu interessante: un aumento della risposta timbrica e del sustain” (Wikipedia).
La SG, conosciuta anche con il nome di diavoletto, usata soprattutto nell’hard rock, è una chitarra solid body con un corpo sottile (35 mm circa) pensato, negli anni ’60, per alleggerire le Les Paul, troppo pesanti, di fronte all’avvento della nuova Fender Stratocaster, grande concorrente di queste chitarre, provocandone un calo nelle vendite.
Essa era, inizialmente, costruita con del mogano … avanzato della produzione delle Les Paul.
La Flying V è una chitarra solid body prodotta alla fine degli anni ’50, dalla linea futuristica (disegnata direttamente dal presidente di Gibson Ted McCarty) che sicuramente rinnovava l’immagine del marchio.
Qualche anno dopo, questa chitarra subì alcune modifiche, soprattutto nel corpo in mogano e nel profilo posteriore, che venne arrotondato per garantire un maggior confort e leggerezza.
Altre modifiche arrivarono nel 1967, quando il battipenna fu allargato e fu sostituita la stopbar al ponte.
La chitarra Explorer, nata nel 1958, fu associata, negli anni ’80, all’heavy metal grazie a James Hetfield dei Metallica.
Il modello più commercializzato è la Reissue ’76, in tre colorazioni (Classic White, Ebony, Natural), che ha una tastiera in palissandro (tranne che per la Classic White che dispone di quella più pregiata in ebano) e il corpo in mogano con due pick up humbucker prodotti dalla stessa Gibson (496R al manico e 500T al ponte).
Nel tempo, alcune aziende (come la Epiphone, la Hamer, la Jackson Guitars, la ESP Guitars e la Dean) cominciarono a produrre imitazioni più economiche di questa chitarra, ma con caratteristiche diverse da quelle della Gibson originale.
L’Explorer oggi si trova nel catalogo Gibson con il nome di X-Plorer.
La Firebird, progettata nel 1963, ha linee più tondeggianti rispetto alla Explorer, usa due legni diversi (uno per le ali laterali e uno per il manico) e ha un logo sul battipenna disegnato da Ray Dietrich (famoso designer di automobili).
Inizialmente per il suo disegno fu chiamato Reverse in quanto questo modello assomiglia ad una chitarra al contrario.
Questa chitarra fu la prima Gibson solid body ad usare il neck-through e i mini-humbucker.
Tra i modelli hollow body più famosi possiamo citare la ES-175 (ES è la sigla di Electric Spanish), una chitarra semiacustica con una grande cassa e una sola spalla mancante.
Questa è una chitarra particolarmente apprezzata dai jazzisti come Pat Metheny, Scotty Moore (chitarrista di Elvis Presley) e Steve Howe, per citarne solo alcuni.
All’inizio questa chitarra aveva un pick up single coil Charlie Christian al manico e un ponte in palissandro scolpito; nel 1953 venne introdotta la ES-175D con due pick up single coil (P-90); dal 1957 fu introdotto un pick up di tipo humbucker.
Infine il modello semi-hollow più famoso è sicuramente la ES 335, la prima chitarra elettrica con cassa semi-hollowbody, introdotta dalla Gibson nel 1958:
“La sua particolare costruzione, che utilizza una cassa acustica con buche a “effe” associata ad un blocco di legno massiccio centrale, ha contribuito nel tempo a rendere questo strumento uno dei più apprezzati da musicisti di diverse estrazioni” (Wikipedia).
La Gibson costruisce anche chitarre acustiche (J45 e Hummingbird) e, come la Fender, ha acquisito altri marchi di chitarre come, negli anni ’60, la Epiphone, la cui chitarra fu usata dai Beatles; il modello di punta è una Les Paul, anche se continua a produrre modelli originali come la Casino o la Epiphone Wilshire.
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La Gibson è nota anche per molti modelli di chitarra acustica quale la J45, la Hummingbird e altre.
Ciao,
si, l’ho scritto alla fine dell’articolo ma non ho voluto entrare nel dettaglio di questo tipo di chitarra, trattando qui solo le chitarre elettriche.
Ciao