Ciao,
dopo aver visto come trasportare la chitarra, oggi vediamo qual è il luogo ideale dove riporla quando abbiamo finito di suonare o durante un periodo di inattività piuttosto lungo.
Quando siamo a casa, infatti, tendiamo a pensare che la chitarra sia al sicuro: la appoggiamo dove capita, la spostiamo da una stanza all’altra, a volte la lasciamo in giro senza pensarci troppo.
Lo dico per esperienza personale: ho visto tanti miei allievi trattare lo strumento proprio così.
Se sai già che per un po’ non la userai, ti consiglio di metterla nella sua custodia e sistemala in un posto con un clima il più possibile stabile, come un armadio, sotto il letto, o comunque un ambiente normale della casa.
Evita invece la cantina umida o la soffitta che d’inverno è gelida e d’estate diventa un forno.
E per sapere se un ambiente è normale, basta seguire questa regola: se un ambiente non è confortevole per te, non lo è nemmeno per la tua chitarra.
Non vivresti in cantina o in soffitta, giusto?
Ecco, nemmeno la tua chitarra ne ha il … diritto!
In linea generale, la chitarra sta bene tra i 18 e i 27-30 gradi.
Quello che bisogna evitare sono gli eccessi e soprattutto gli sbalzi improvvisi.
Non lasciarla al sole, non dimenticarla nel bagagliaio dell’auto in estate (basta poco perché lì dentro la temperatura salga tantissimo) e se è rimasta al freddo per diverse ore, prima di suonarla lasciala qualche ora nella custodia a temperatura ambiente, così si riscalda piano piano.
Il legno è un materiale vivo: reagisce a caldo, freddo e umidità, i cambiamenti bruschi possono creare crepe nella vernice o, nei casi peggiori, nel legno.
Per quanto riguarda l’umidità, quella ideale si aggira intorno al 50%, diciamo tra il 45% e il 55%.
Anche qui vale la stessa regola: sono valori che vanno bene anche per noi.
Se l’ambiente è troppo secco, il legno tende a ritirarsi e può creparsi; se invece è troppo umido, il legno assorbe l’umidità, si gonfia e può deformarsi.
Per tenere tutto sotto controllo puoi usare delle soluzioni molto semplici:
- un umidificatore per chitarra (spesso è una specie di spugna da inserire nella cassa o nella custodia): va bagnato e ben strizzato, senza lasciarlo gocciolare
- dei sacchetti assorbi-umidità, utili quando l’aria è troppo carica di umidità
- un igrometro portatile, che ti permette di misurare l’umidità della stanza o addirittura dentro la custodia: costano poco e sono molto utili.
Se la riponi per un determinato periodo, meglio tenerla in piano o su un lato, piuttosto che in piedi senza un supporto adeguato.
Puoi anche allentare leggermente le corde, giusto un semitono, non di più: troppa tensione nel tempo, infatti, può affaticare il manico, ma anche troppo poca non va bene perché cambia l’equilibrio della struttura.
Sono piccoli accorgimenti, ma fanno la differenza.
La chitarra è uno strumento delicato: trattarla bene significa ritrovarla sempre pronta e in forma quando hai voglia di suonare.

