Ciao,
quando si studia la chitarra, prima o poi arriva una domanda che tutti ci facciamo e che è del tutto naturale e legittima: come si può imparare più velocemente?
Chi inizia a suonare vorrebbe vedere progressi in tempi brevi, e anche chi studia da anni cerca sempre modi per migliorare più rapidamente.
Tuttavia, la risposta non è così complicata come sembra: non esistono infinite tecniche segrete o scorciatoie miracolose.
Ciò che conta è avere un metodo di studio efficace, capace di aiutarti a utilizzare bene il tempo che dedichi allo strumento.
Detto questo, bisogna essere chiari su un punto: non esiste (almeno per quanto ne sappia) un sistema che ti permetta di prendere in mano la chitarra oggi e suonare domani come un grande virtuoso.
Allo stesso modo, non esiste neppure una formula né bacchetta magica che trasformi chiunque in un grande chitarrista nel giro di una settimana, di qualche mese o di un anno, a meno di essere un enfant prodige, e i casi di questo tipo sono estremamente rari: imparare a suonare richiede inevitabilmente del tempo.
Questo però non significa che tutti debbano impiegare lo stesso percorso o la stessa quantità di tempo per progredire.
Il metodo con cui si studia può fare una differenza enorme: un approccio consapevole e organizzato può rendere l’apprendimento molto più fluido, mentre uno studio disordinato o troppo frettoloso rischia di rallentare tutto.
C’è poi un aspetto che spesso dimentichiamo: Il tempo necessario per imparare non è così importante se lo confrontiamo con il piacere di riuscire finalmente a suonare qualcosa che prima sembrava impossibile ed è proprio quella soddisfazione a rendere lo studio della chitarra così gratificante.
Per questo motivo, voglio parlarti di un’idea che può sembrare quasi paradossale: prendersi tutto il tempo necessario per imparare è uno dei modi migliori per progredire più velocemente.
Infatti uno degli errori più comuni nello studio della chitarra nasce da una semplice abitudine della vita moderna: siamo sempre di corsa.
Siamo abituati ad avere tutto immediatamente, oggi basta un clic per trovare una risposta, guardare un film o acquistare qualcosa e senza rendercene conto, portiamo questa stessa mentalità anche nello studio di uno strumento musicale.
Così succede che prendiamo la chitarra per imparare una nuova tecnica o una nuova canzone e, quasi automaticamente, ci aspettiamo di riuscire subito, vorremmo suonare il brano alla velocità originale fin dal primo tentativo, senza passaggi intermedi.
Il problema è che l’apprendimento musicale non funziona in questo modo.
Quando si cerca di accelerare troppo il processo, spesso si crea solo l’illusione di progredire, ma in realtà il cervello e le mani non hanno il tempo di assimilare correttamente i movimenti.
Gli errori si ripetono, la tensione nelle dita aumenta e poco alla volta si sviluppano abitudini sbagliate che poi ci vuole molto tempo a correggere, a patto di riuscirci!
La postura peggiora, il controllo delle dita diminuisce e il suono perde qualità.
A quel punto la frustrazione inizia a farsi sentire, perché nonostante l’impegno i risultati sembrano non arrivare.
Molti chitarristi si trovano proprio in questa situazione: studiano molto, ma con una pressione costante che rende lo studio sempre meno piacevole.
Nei casi peggiori questo porta perfino a perdere la motivazione e a pensare di smettere.
La buona notizia è che si tratta di un’esperienza molto comune: capita a quasi tutti durante il percorso di studio, e si può cambiare direzione adottando un approccio diverso.
Quando si smette di inseguire la velocità a tutti i costi e si inizia a lavorare con calma e attenzione, succede qualcosa di interessante.
Suonare in modo rilassato ha molti vantaggi:
- permette al cervello di assimilare meglio ogni movimento
- le dita si muovono con più precisione
- gli errori diminuiscono
- i miglioramenti diventano più stabili.
E anche se all’inizio sembra di andare più piano, in realtà si stanno costruendo basi molto più solide.
Con il tempo questi piccoli progressi diventano evidenti.
Ed è proprio questo che alimenta la motivazione: quando senti che stai migliorando, nasce spontaneamente la voglia di continuare a studiare.
Il piacere di suonare aumenta, la curiosità cresce e diventa naturale affrontare nuove sfide: senza accorgertene, entri in una dinamica positiva in cui ogni passo avanti rende il successivo un po’ più facile.
A questo punto potresti pensare:
“ok, perfetto, ma questo è quello che già faccio.
Allora: come fare per guadagnare tempo?”.
Il segreto, in fondo, è tutto qui: imparare più velocemente non significa correre, ma studiare nel modo giusto.
Quando si accetta che l’apprendimento richiede tempo e si lavora con pazienza sui dettagli, ogni minuto passato con lo strumento diventa più efficace.
La chitarra è fatta di piccoli progressi accumulati giorno dopo giorno: accettare questo processo permette di evitare frustrazione, migliorare con maggiore continuità e soprattutto mantenere vivo il piacere di suonare.
Ed è proprio quando lo studio smette di essere una corsa contro il tempo e diventa un percorso naturale che i progressi iniziano ad arrivare con una sorprendente regolarità.
E per rispondere alla tua domanda, usa un quaderno (fisico, dove scrivi con una penna fisica) e ogni volta che prendi la chitarra in mano scrivi tutto quello che fai in quella sessione di studio, se usi il metronomo scrivi a che velocità sei arrivato/a per suonare quella scala, quell’esercizio, quell’accordo, ecc ecc.
E ogni tanto, quando la frustrazione fa di nuovo capolino e ti sembra di non aver progredito per niente, rileggi quello che avevi scritto un mese prima o un anno prima: vedrai che il broncio lascerà presto il posto ad una bel sorriso, perché ti renderai conto di quanta strada avrai fatto … senza accorgertene 🙂
Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di cliccare subito sull’immagine qui sotto e di leggere la nuova pagina fino in fondo: sono sicura che la troverai interessante!

