Ciao,
torniamo a parlare del cambio di accordi sulla chitarra.
Quando arriverai a suonare bene una canzone, ti consiglio di abituarti a pensare a cosa c’è dopo!
Che significa?
Significa che se quando cominci a suonare un accordo pensi già a quello che viene dopo, lascerai il tempo sufficiente al tuo cervello di … mettersi in moto in modo da fargli fare tutto quello che serve per sapere … dove arrivare!
“Eh, ma come si fa?”, mi/ti chiederai.
Sì, mi rendo conto che all’inizio è complicato, ma come tutte le cose, anche questa si impara … facendola!
Ti faccio un esempio forse stupido: dobbiamo andare da un punto A a un punto B.
Se abbiamo chiaro l’itinerario da seguire, non avremo bisogno di GoogleMaps o altro: quando usciamo di casa il nostro cervello ha già pronto l’itinerario e arriveremo al punto B senza nessun problema perché sappiamo già dove andare.
Lo stesso vale per la chitarra: ad esempio prova a suonare l’accordo di MI maggiore ma pensa già che poi dovrai suonare quello di LA minore.
Lavoraci su per qualche minuto ogni volta che prendi la chitarra in mano e ti dedichi a questo argomento, e ogni volta provi due accordi diversi, due accordi che conosci bene, che sai cambiare agevolmente e che non ti danno nessun problema quando suoni.
Vedrai che prima o poi questo modo di fare diventerà talmente automatico che ti sorprenderai a farlo anche quando pensi ad altro!
Soprattutto se sei tu a cantare la canzone mentre suoni: in questo caso, una volta imparata la melodia e le parole del brano a memoria, potrai concentrarti unicamente sugli accordi e sul loro ritmo o viceversa.
Quindi … anticipa, abituati a pensare più velocemente e … fai economia!
Abbi almeno un accordo in anticipo nella tua testa e approfitta di questo per visualizzare il posto dove devono posarsi le dita.
Per farti un esempio pratico pensa a chi fa una traduzione istantanea da una lingua ad un’altra: questa persona conosce perfettamente le due lingue e riesce, mentre ascolta la persona parlare, a tradurre il tutto istantaneamente, continuando ad ascoltare la persona che parla.
In questo caso il traduttore ha l’abitudine a farlo e non avrà bisogno di interrompere chi parla dopo ogni frase per fare la sua traduzione.
Ma per arrivare a questo risultato, si è dovuto allenare ed abituare il suo cervello alla traduzione istantanea.
Ecco: lo stesso deve succedere quando suoni la chitarra e hai due (o più accordi) da concatenare insieme!
Prova e vedrai i risultati!
A questo punto, non mi resta che augurarti un buon cambio di accordi e, se vuoi approfondire di più questo argomento, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e di leggere la nuova pagina: sono sicura che la troverai interessante.

