Ciao,
ho già detto in un altro articolo che quando dobbiamo armonizzare una linea melodica, la prima cosa da fare è quella di conoscere la tonalità e il modo nel quale la melodia è scritta in modo da poter trovare subito la parte del basso.
Vorrei oggi fermarmi ad approfondire la nozione di modo.
Abbiamo visto nell’altro articolo che la prima cosa da guardare, quando siamo in presenza di una melodia data, è l’armatura di chiave che ci permette di conoscere la tonalità.
Abbiamo detto poi che per stabilire con esattezza il modo, dovremo scorrere velocemente le note che formano la melodia e guardare se il V grado ha un’alterazione che lo alza di un semitono (alterazione che non troviamo in chiave): se sì, senza nessuna esitazione diremo che siamo in una tonalità minore; al contrario, se non troviamo nessuna alterazione nel V grado, saremo in una tonalità maggiore.
Nel caso ci troviamo in una tonalità minore, bisognerà alterare di un semitono la settima nota della scala minore ogni volta che essa si presenterà nel corso della realizzazione dell’accompagnamento: ricordare questo è assolutamente importante perché altrimenti andremo incontro a quella che possiamo definire una vera e propria … cacofonia.
Prendiamo ad esempio la melodia di Fuoco e mitragliatrici (il primo brano di questo link): ci sono gli accordi scritti ma … ignorali per il momento e guarda solo la linea melodica cercando di seguire il mio ragionamento (se vuoi, riscrivila su un foglio pentagrammato senza gli accordi, in modo da concentrarti solo sulle note).
Il fatto che in chiave non c’è nessuna alterazione ci dice che questa melodia può essere nella tonalità di DO maggiore o di LA minore e comincia con un MI, nota che fa parte di entrambi gli accordi.
Guardando bene le note, poi, scopriamo che abbiamo un RE# nella seconda riga, ma soprattutto il quinto grado della tonalità di DO maggiore, cioè la nota SOL, è alterata con un diesis per ben due volte, quindi viene alzata di un semitono, segno che la tonalità di questo brano sarà quella di LA minore perché questo SOL# in realtà è la sensibile di LA, il suo settimo grado e, quindi, il settimo grado della tonalità.
Chiaro fin qui?
Si, penso di si.
Ma possiamo incontrare un problema: può capitare, infatti, che non sempre troviamo la nota alterata perché il quinto grado della tonalità potrebbe non essere presente nella melodia data.
Quindi QUELLA melodia può benissimo appartenere sia alla tonalità maggiore che a quella della relativa minore e quindi le due armonizzazioni saranno per forza differenti: l’importante è utilizzare sempre solo gli accordi che appartengono alla tonalità.
Tieni presente comunque che l’assenza delle alterazioni nel corso di una linea melodica non deve farti abbandonare a priori l’eventuale modo minore.
In questo caso si dovrà esaminare la melodia fino alla fine per capire i gradi dove l’alterazione o la non-alterazione può farci capire la tonalità alla quale appartiene realmente la melodia proposta.
Bisogna, perciò, capire il senso tonale del brano esaminando soprattutto le finali delle frasi e le cadenze che potranno eventualmente essere determinate dalle note della melodia stessa.
In un prossimo vedremo come usare gli accordi di tre e di quattro suoni.
Mentre aspetti il prossimo articolo, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina: sono sicura che ti interesserà.

