Ciao,
torniamo oggi a parlare della modulazione armonica e chiediamoci, prima di tutto, cos’è una modulazione, anche se ho già parlato di questo in un altro articolo.
Wikipedia dice che:
“nella teoria musicale, una modulazione è un cambio di tonalità all’interno di un brano”.
Quindi la modulazione non è altro che un cambiamento di tonalità, più o meno lungo, che avviene nel corso di uno stesso brano e che può essere passeggero (e quindi prima o poi si ritorna alla tonalità principale) o definitivo.
“Ma perché bisognerebbe cambiare tonalità?”, ti potresti domandare.
Beh, la risposta più immediata è che in questo modo l’ascoltatore non si annoia, soprattutto se il brano è lungo, come ho già detto in quest’altro articolo.
Ma direi di più: la modulazione serve per non annoiarci noi per primi, mentre stiamo componendo il nostro lavoro, e per non annoiare i musicisti che poi suoneranno il nostro pezzo (ricorda sempre che l’esecutore sarà il tuo primo … pubblico: se lui è contento di suonare la tua composizione, la suonerà con tanta passione che per forza, oserei dire, l’altro pubblico, quello degli ascoltatori, ne sarà entusiasta!).
Quindi la modulazione mi permette di creare un interesse sempre nuovo, meglio se questo interesse arriva di sorpresa, quando non ce lo si aspetta.
È un po’ come quando, in un discorso in italiano, ci metti dentro una parola straniera per far capire meglio il concetto (della serie che magari è sicuramente meglio dire mouse, riferendosi a quello che si usa con il computer, piuttosto che … topo 🙂 ).
Ovviamente la modulazione non è qualcosa che si improvvisa e “sorpresa” non è sinonimo di “casualità”: per l’ascoltatore è un qualcosa che arriva all’improvviso, ma dietro ci deve essere un lavoro ben curato e pensato (è un po’ come il colpo di scena in un film), altrimenti si rischia di creare una grande confusione perché … non si capisce più niente.
E forse proprio per questo lavoro che facciamo dietro, se fatto bene, l’effetto sorpresa sarà ancora più gradito.
Quindi in questa serie di articoli voglio darti gli strumenti per riuscire a fare BENE una modulazione, sperando di riuscirci 🙂
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