Ciao da Claudio.
Torniamo oggi a parlare di pulizia della chitarra, occupandoci di vedere come nutrire la tastiera, dopo aver visto come pulirla.
La tastiera della chitarra, se non è verniciata ed in questo caso va solo pulita, ogni tanto deve essere nutrita.
Teniamo a mente che il legno è sempre cosa viva, sente il caldo e il freddo, l’umidità ed il secco insomma è vivo quindi dobbiamo averne cura e prestargli delle attenzioni.
Anche in questo caso esistono in commercio dei prodotti specifici per chitarra quali olio di limone o altre soluzioni che tuttavia non sono di facile reperibilità e poi hanno indicazioni e limitazioni a seconda dei tipi di legno con cui sono costruite le tastiere delle chitarre.
Sono dell’idea che non sia indispensabile sapere con quale tipo di legno sia costruita una tastiera.
Io stesso faccio confusione con le mie.
Per nutrire la tastiera consiglio l’olio di lino cotto reperibile quasi ovunque (ferramenta, negozi di vernici e affini, supermercati ecc.) oppure il comunissimo olio extravergine di oliva.
Anche in questo caso con le corde vecchie allentate si conteranno due gocce (o di lino o d’oliva) sul batuffolo del cotton fioc e si passeranno sui i tasti della chitarra ripetendo l’operazione di imbibizione quando il cotton fioc risulterà secco: anche in questo caso … di cotton fioc ne useremo parecchi.
Attenzione: di olio (sia di lino che d’oliva) ne va usato pochissimo, non dobbiamo condire la tastiera come si fa con un’insalata.
Finita questa operazione attenderemo almeno un’oretta in modo che il nostro olio penetri bene nei pori del legno e che quindi lo nutra al meglio.
Trascorso questo periodo, con un panno asciugheremo bene e potremo rimuovere al meglio gli eventuali residui liquidi.
Nel prossimo articolo parleremo della pulizia e lubrificazione delle meccaniche.
(Articolo scritto da Claudio Pittaluga)

