Ciao,
quando vogliamo registrare la nostra chitarra, QUALSIASI tipo di chitarra (classica, elettrica, elettro-acustica, ecc.), avremo bisogno di un microfono, soprattutto se la chitarra ne è sprovvista.
Vediamo oggi, allora, quali sono le caratteristiche di un buon microfono e come fare per scegliere quello che serve per le nostre esigenze.
infatti la scelta del microfono e il suo posizionamento durante la registrazione sono le due cose principali da prendere in considerazione, soprattutto se il risultato deve essere … professionale: in questo caso la qualità audio è fondamentale.
E allora, in questo caso, non compreremo il nostro microfono in un centro commerciale né opteremo per i microfoni che sono integrati nei computer portatili.
Esistono diversi tipi di microfono che si adattano alle diverse caratteristiche del suono (intensità, frequenza e volume) quindi nel caso della chitarra classica, strumento poco sonoro ma molto ricco a livello timbrico, possiamo orientarci più verso un microfono adatto per queste frequenze che, grosso modo, si trovano tra 80 e 10.000 Hertz (Hz), dove 80 e 10.000 sono i limiti della banda passante del microfono (l’orecchio umano riesce a percepire frequenze tra 20 e 20.000 Hz, giusto per darti un’idea).
E il risultato di questa registrazione sarà la cosiddetta risposta del microfono, che deve essere il più lineare possibile, cioè avremo una restituzione fedele di tutte le frequenze nello stesso modo.
Un’altra caratteristica del microfono da tenere presente è la sua direzionalità: in questo caso possiamo sceglier tra tre tipi di microfono:
- quello unidirezionale, che capta in primo luogo i suoni che sono nella sua direzione;
- quello bidirezionale, che capta i suoni che provengono da due direzioni opposte;
- e quello omnidirezionale che, infine, capta i suoni che provengono da qualsiasi direzione.
La scelta di uno di questi tre tipi dipende molto dalle nostre esigenze e dal luogo dove suoniamo, in quanto l’acustica del posto dove si suona (e/o ci si registra) è fondamentale e influenza direttamente la scelta e il posizionamento del o dei microfoni: un conto è suonare da soli a casa nostra in una stanza e un altro è suonare in una sala da concerto, dove potrebbero trovarsi centinaia (o migliaia) di persone.
Ma tutto questo è da sperimentare, bisogna fare delle prove e vedere qual è il risultato che più si avvicina alle nostre esigenze, sapendo che non ci sono regole uguali per tutti, in quanto molto dipende da noi, dal nostro modo di suonare, dal nostro gusto.
A me potrebbe piacere di più posizionare quel determinato microfono in quel determinato posto ma a te (che suoni lo stesso tipo di chitarra che suono io e suoni lo stesso pezzo che suono io) potrebbe invece interessare di più un’altra configurazione perché … beh, basta che suoni con più forza di me ed ecco là che il suono che esce dallo strumento risulterà diverso.
Quindi le parole d’ordine sono provare, sperimentare, registrarsi, riascoltarsi attentamente e decidere qual è la soluzione migliore per noi.
Per fare queste prove ti consiglio di suonare brani corti e facili, che non richiedono un grande impegno, in modo da farti un’idea chiara dei risultati.
Se vuoi approfondire questo argomento ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina fino in fondo: sono sicura che ti interesserà 🙂

