Ciao, dopo aver visto qualche ritmo e qualche esercizio di ritmica da fare con la nostra chitarra, oggi ti propongo quattro modalità ritmiche, chiamiamole così, per combinare insieme vari stili e vari modi di suonare la chitarra. Sono dei pattern ritmici che puoi usare per accompagnare le canzoni che preferisci e, una volta che ci
Archivi autore: Barbara
Ciao, una cosa che spesso è ritenuta inutile e, quindi, trascurata quando ci accingiamo a suonare la chitarra e impostiamo il nostro tempo, è la preparazione. Ti faccio un esempio stupido: quando esci di casa ti vesti, ti metti le scarpe, il cappotto in inverno, prendi l’ombrello se piove, prendi le chiavi, ecc. Solo a
Ciao, nello scorso articolo sulla modulazione armonica, abbiamo parlato della modulazione ai toni lontani, dicendo che due tonalità lontane sono quelle che hanno due (o più) alterazioni di differenza tra di loro. Vediamo allora qualche modo per modulare ai toni lontani. Vediamo qualcuno. Pendiamo la modulazione alla tonalità omonima, dove per tonalità omonima si intende
Ciao, se qualcuno ti dice che non hai bisogno di seguire un corso di chitarra, soprattutto perché oggi trovi tutto gratuitamente su internet, ecco: no, non sono assolutamente d’accordo! Il corso di chitarra non implica NECESSARIAMENTE il conservatorio o la scuola di musica: le due cose non sono correlate! Prendiamo l’esempio dei musicisti cosiddetti di
Ciao, dopo aver tanto parlato delle varie scale che possiamo usare per costruire le nostre improvvisazioni chitarristiche, vediamo oggi come poter usare gli arpeggi. Spesso, infatti, la difficoltà più grande che si incontra è quella di improvvisare e costruire frasi che possano essere accompagnate, ad esempio, da una serie di accordi prestabiliti (come un giro

