Ciao, torniamo oggi a parlare di armonia jazz e occupiamoci dei concatenamenti accordali che sono validi sicuramente nella musica tonale, cercando di vedere quelli che sono più usati, senza tralasciare quelli più … complicati e, quindi, meno usati. Possiamo dividere questi concatenamenti in sei gruppi, dai più usati (e che funzionano sicuramente bene) a quelli
Archivio Categoria: Armonia jazz
Ciao, vorrei soffermarmi oggi sull’aspetto ritmico di un’armonizzazione per quanto riguarda l’armonia jazz e in particolare sulla frequenza di cambio degli accordi. Possiamo trovare gli accordi che cambiano ogni due movimenti: avremo perciò un ritmo alla minima che, normalmente, è costante.
Ciao, ritorniamo oggi ad occuparci delle note estranee alla tonalità di partenza in un brano jazz, sia a livello melodico che accordale e armonico, che possiamo trovare in un tema. Ho già trattato questo argomento sia per quanto riguarda l’aspetto melodico che accordale, ma andiamo ora a classificarle in base alla loro funzione armonica.
Ciao, quando ci troviamo nel modo minore, verrebbe spontaneo usare la scala minore armonica per trovare gli accordi da usare in questo modo, come spesso si fa nell’armonia tradizionale.
Ciao, nell’armonia in generale e in quella jazz in particolare, possiamo trovare degli accordi di passaggio, cioè quegli accordi che non sono numerati ma che si possono inserire tra due accordi reali. In pratica è un po’ come succede per le note di passaggio a livello melodico. È possibile trovarli quando:

