Ciao, nell’armonia jazz è possibile sostituire accordi o successioni accordali (spesso secondo il gusto dell’interprete) senza cambiare il senso armonico, in quanto esse hanno lo scopo di arricchire un brano. Tutte le sostituzioni sono reciproche, cioè se io trovo nell’armonizzazione di un tema l’uso di una formula di sostituzione, niente mi impedisce di rimettere gli
Archivio Categoria: Armonia jazz
Ciao, dopo aver parlato dei vari concatenamenti accordali che possiamo trovare nell’armonia in generale e, quindi, nell’armonia jazz in particolare e del concatenamento dell’anatole, vediamo oggi quelli che sono specifici del jazz. Un primo collegamento è: IIØ – V9#, dove il IIØ appartiene al modo minore, anche se è usato spesso nel modo maggiore.
Ciao, qualche … articolo fa ho parlato dei vari concatenamenti accordali che possiamo trovare nell’armonia in generale e, quindi, nell’armonia jazz in particolare. Tuttavia ce ne sono alcuni che sono specifici dell’armonia jazz, come quello dell’anatole, la cui struttura la si fa risalire a I got rhythm, brano del 1930 di George Gershwin.
Ciao, torniamo oggi a parlare di armonia jazz ed occupiamoci della progressione, che non è altro che la riproduzione sistematica di un disegno melodico o armonico, anche se generalmente le due vanno di pari passo. Nella progressione melodica è il disegno melodico che prevale sull’armonizzazione di ogni ripetizione, mentre nella progressione armonica avremo delle eccezioni
Ciao, in armonia in generale e nell’armonia jazz in particolare, la settima e la nona di dominante (come le undicesime e tredicesime) sono attirate dal grado inferiore che costituirà la nota di risoluzione naturale. La sensibile, che non è una nota dissonante in sé, ha comunque una risoluzione naturale ascendente, che la porterà alla tonica.

