Ciao, torniamo a parlare dell’armonizzazione di una melodia e vediamo oggi l’importanza di prendere in esame il tempo e la battuta, che hanno un ruolo importante nell’armonizzazione: questo ci darà un’indicazione precisa su quale accordo mettere sul primo tempo di ogni battuta, sempre in riferimento alle note dalla melodia stessa. Saranno infatti le note sui
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Ciao, dopo aver parlato del ritardo usato nell’armonia jazz, vediamo oggi il pedale, un’altra nota estranea all’armonia grazie al quale possiamo avere la possibilità di creare nuove aggregazioni accordali molto interessanti. Il pedale, infatti, è il prolungamento di una nota oltre la sua durata normale e questo da’ luogo a dissonanze inaspettate con gli accordi
Ciao, torniamo oggi a parlare di trasporto e vediamo cosa succede quando voglio fare uso dell’enarmonia, ma soprattutto PERCHÉ usare l’enarmonia. Bene: ci troviamo davanti un brano scritto nella tonalità di DO# maggiore (con 7 diesis) e dobbiamo trasportalo in SOLb maggiore (con 6 bemolli), due tonalità, quindi, super-mega-lontanissime !!!!! Tenendo sotto gli occhi il
Ciao, torniamo a parlare di modulazione e vediamo, oggi, come fare quando ci si accinge ad analizzare un frammento musicale nel corso del quale c’è in atto una modulazione:. Un consiglio che posso dare è quello di smettere di indicare i gradi in rapporto alla tonalità iniziale: quando appare una nota caratteristica che si ha la
Ciao, torniamo oggi a parlare di improvvisazione chitarristica e, dopo aver trattato le scale maggiori, minori, pentatoniche e blues, facciamo un passo avanti: andiamo ad occuparci, ora, delle scale modali. Ed ora immagino la tua domanda: “Cos’è questa stramberia di “scala modale” e a che mi serve?”. Andiamo a scoprirlo!

