Ciao,
torniamo oggi a parlare di improvvisazione chitarristica e, dopo aver trattato le scale maggiori, minori, pentatoniche e blues, facciamo un passo avanti: andiamo ad occuparci, ora, delle scale modali.
Ed ora immagino la tua domanda: “Cos’è questa stramberia di “scala modale” e a che mi serve?”.
Andiamo a scoprirlo!
“Un modo non è altro che una scala musicale che ha al suo interno una successione particolare di toni e semitoni ben riconoscibile (successione che cambia in base alla nota che prendo come punto di riferimento e come nota iniziale della mia scala).
Bella scoperta“, mi dirai: “tutte le scale hanno una loro successione di toni e semitoni; cosa hanno queste di speciale rispetto alle altre?“.
La caratteristica di queste scale è che si trovano tutte all’interno della scala maggiore e hanno come note di partenza le sette note che io trovo in una scala maggiore.
Praticamente non è altro che sette modi diversi di suonare la stessa scala maggiore!
Queste sette scale modali cominciano su di una nota specifica, hanno ognuna un nome specifico, una propria struttura e una sonorità diversa da tutte le altre.
Andiamo ora a vederle una alla volta: qui di seguito userò la scala maggiore di DO come punto di riferimento: le sette note di questa scala sono: DO, RE, MI, FA, SOL, LA e SI.
Eccola:
E-------------------------------- B-------------------------------- G-----------2-4-5-4-2------------ D-----2-3-5-----------5-3-2------ A-3-5-----------------------5-3-- E--------------------------------
Adesso ti invito a suonarla ancora ma prendendo come note di partenza e di fine il RE:
E-------------------------------- B---------------3---------------- G---------2-4-5---5-4-2---------- D---2-3-5---------------5-3-2---- A-5---------------------------5-- E--------------------------------
Suonala e ti accorgerai subito che la sonorità non è più la stessa della scala maggiore di DO che comincia e finisce con il DO.
E se provi a suonare quella che comincia dalla nota MI, ti accorgerai che la sonorità cambia ancora: ora è più cupa, minore e ha una caratteristica che ricorda la musica spagnola, anche se le note sono esattamente le stesse!
Questo perché la scala costruita a partire dal MI (quindi il terzo modo della scala maggiore), è un modo minore.
Prova ora a suonare la scala maggiore di DO partendo dal FA, dal SOL, dal LA e dal SI e gusta queste sonorità così differenti le une dalle altre.
A questo punto potrai scoprire che suonare un modo non è altro che trasformare la struttura di una scala partendo da una nota di riferimento “x”, diversa dalla tonica di questa scala originale.
Alla fine avremo sette modi differenti.
Anche qui ti chiederai (quasi) sicuramente a che serve tutto questo, perché complicarsi inutilmente la vita, qual è lo scopo e come utilizzare i modi.
Bene, questo sarà l’oggetto di un prossimo articolo, a cui ti do’ appuntamento.
Mentre lo aspetti, se vuoi approfondire di più l’argomento e anticiparti … ti consiglio vivamente di cliccare sull’immagine qui sotto: sono sicura che la troverai molto interessante 🙂

